E-mobility: in Europa nel 2025 media immatricolazioni al 17%, infrastruttura in espansione (report Strategy&)
Dopo il rallentamento registrato nel 2024, il mercato europeo dei veicoli elettrici a batteria (BEV) mostra segnali concreti di ripartenza. Secondo il report EV Charging Market Outlook 2025 di Strategy& (PwC Network), le immatricolazioni BEV nell’area EU27, Regno Unito ed EFTA sono attese in crescita fino a raggiungere una quota compresa tra il 18% e il 22% delle vendite totali nel 2025. Questo dato si inserisce in un percorso verso la diffusione di massa, in cui si prevede che i Bev rappresenteranno tra il 23% e il 34% dell’intero parco circolante europeo entro il 2035. La distribuzione però rimane disomogenea: nel primo trimestre del 2025, Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi hanno superato il 90% di quota BEV nelle nuove immatricolazioni, mentre Paesi come Romania e Slovacchia restano sotto il 5%. Complessivamente, la media europea si attesta al 17%. La svolta potrebbe arrivare da una nuova generazione di modelli elettrici nei segmenti B e C, con prezzi allineati o inferiori rispetto agli equivalenti termici. Vetture come Renault 5 E-Tech, VW ID.2all e Fiat Grande Panda elettrica vengono offerte intorno ai 25-30 mila euro, con l’obiettivo di sbloccare la domanda nel mercato di massa.
Secondo il report anche l’infrastruttura di ricarica sta vivendo una fase espansiva. Tra il 2022 e il 2024, i punti di ricarica pubblici DC (>50 kW) sono cresciuti del 75%, passando da 44.600 a 81.700 unità, mentre quelli AC (<50 kW) sono aumentati del 48%, raggiungendo quota 744.000. La rete si è quindi ampliata a un ritmo superiore rispetto alla crescita del parco BEV, riducendo il rapporto veicoli per colonnina e attenuando il rischio di congestione. Tuttavia, l’esperienza utente rappresenta ancora un punto critico. Gli automobilisti segnalano tra le principali priorità la trasparenza tariffaria, i tempi di attesa, la disponibilità effettiva delle stazioni e la qualità dei servizi offerti durante la ricarica. Inoltre, l’espansione delle colonnine ultra-fast comporta nuove sfide in termini di gestione della potenza, stabilità della rete e autorizzazioni. La potenza media erogata oggi è di 80–100 kW, ma si prevede l’arrivo di stazioni in grado di superare i 600 kW, con picchi fino a 1 MW. A livello di sistema, il consumo elettrico generato dalla mobilità raggiungerà i 200 TWh entro il 2035, con oltre 55 milioni di punti di ricarica installati, di cui la maggioranza privati. La sfida sarà integrare l’infrastruttura nel più ampio ecosistema energetico, sfruttando soluzioni come la ricarica intelligente e il vehicle-to-grid per ottimizzare domanda, produzione distribuita e flessibilità di rete.
A questo link è possibile scaricare la ricerca





