Agcm sanziona Enel X: multa da 2,3 milioni per abuso di posizione dominante
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha inflitto una sanzione complessiva di 2,3 milioni di euro a Enel X ed Enel X Way Italia, ritenendo che le due società abbiano posto in essere pratiche anticoncorrenziali nel settore dei servizi di ricarica. Secondo quanto riportato nel bollettino settimanale dell’Antitrust (disponibile a questo link), le condotte contestate configurano un abuso di posizione dominante, in particolare attraverso una compressione dei margini tale da ostacolare l’operatività di altri player attivi nel mercato. Nel documento l’Authority sottolinea che l’azione delle due società avrebbe avuto effetti escludenti nei confronti dei concorrenti, in particolare degli operatori che forniscono servizi di ricarica agli utenti finali senza essere integrati verticalmente nella gestione delle infrastrutture. In questo modo, spiega l’Agcm, sarebbe stato compromesso lo sviluppo di una concorrenza effettiva in un comparto considerato strategico per la transizione energetica. A rafforzare il giudizio dell’Autorità è anche il peso di Enel nel sistema elettrico nazionale: un gruppo che, per notorietà e rilevanza economica, rappresenta un riferimento in tutta la filiera, e che porta con sé la responsabilità derivante dal ruolo storico di ex monopolista.
Enel X ed Enel X Way Italia, pur prendendo atto della decisione, hanno dichiarato di non condividerne le conclusioni, giudicando il provvedimento non adeguato rispetto al contesto di mercato analizzato. In particolare, le due aziende hanno richiamato l’attenzione sul carattere ancora embrionale del settore della mobilità elettrica in Italia e sulle peculiarità del periodo oggetto di istruttoria, segnato dall’eccezionale volatilità dei prezzi dell’energia. Nel comunicato diffuso a seguito della decisione, le società hanno inoltre ribadito il valore strategico che la mobilità elettrica riveste per il gruppo, richiamando gli investimenti realizzati negli ultimi anni per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica a supporto degli obiettivi di decarbonizzazione europei. Enel X ed Enel X Way Italia hanno quindi confermato la propria convinzione circa la legittimità delle condotte adottate, lasciando intendere la volontà di intraprendere un percorso di ricorso presso le sedi giudiziarie competenti.





