Installatori: grazie agli strumenti digitali tempi di intervento ridotti fino al 45% (studio Gruppo Fervo)
Il ruolo del tecnico sul campo sta vivendo una trasformazione radicale, integrando competenze digitali avanzate e strumenti tecnologici sofisticati. Non più limitato all’uso tradizionale degli strumenti manuali, il tecnico “aumentato” utilizza sensori e telecamere evolute per scansionare un edificio in poche ore, trasformando la manutenzione in un processo data-driven. Grazie all’intelligenza artificiale, le fasi operative vengono ottimizzate fino al 90%, mentre una control room centrale elabora in tempo reale i dati raccolti, misurando, prevedendo e guidando gli interventi attraverso realtà aumentata, AI predittiva e supporto remoto. L’analisi condotta dal Gruppo Fervo – azienda specializzata nell’offerta di servizi integrati per la gestione tecnica ed efficiente di infrastrutture e parchi immobiliari, con focus su sostenibilità, innovazione tecnologica e strumenti digitali – evidenzia che la sinergia tra tecnico aumentato e controllo dati consente di ridurre i tempi di intervento fino al 45%, incrementando l’efficienza operativa media del 30% e raggiungendo punte del 90% in fasi altamente automatizzabili. Questa evoluzione si inserisce in un contesto più ampio: la manutenzione predittiva negli smart building può arrivare a un’accuratezza dell’85% nel rilevare anomalie rispetto alle performance ideali delle macchine, secondo le analisi di Siemens. Inoltre, secondo i dati del Microsoft Work Trend Index 2025. il 28% dei manager prevede di inserire team di “AI agent specialists” entro i prossimi 12-18 mesi, figure ibride che uniscono competenze operative e digitali.
I benefici si estendono anche sul piano ambientale. L’applicazione di AI e sistemi di gestione energetica intelligente (BEMS) consente risparmi medi del 37% nei consumi degli uffici, del 23% negli edifici residenziali e del 21% nelle scuole. L’uso di extended reality e interventi da remoto riduce gli spostamenti tecnici del 35-40%, con effetti diretti sulle emissioni di CO₂ equivalente e sul traffico urbano, confermando come la tecnologia possa coniugare efficienza operativa e sostenibilità ambientale. Il nuovo scenario richiede anche un costante aggiornamento delle competenze: secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, la quota di tecnici con percorsi di upskilling è salita dal 41% nel 2023 al 50% nel 2024. Competenze in intelligenza artificiale, analisi dei big data, reti, cybersecurity e alfabetizzazione digitale diventano fondamentali per la figura professionale del futuro. Anche Fervo ha investito nella formazione digitale del proprio personale, garantendo che ogni nuovo assunto segua un onboarding su strumenti smart, realtà aumentata e analisi dei dati. Alessandro Belloni, Ceo di Fervo, ha dichiarato: «Il nuovo tecnico diventa homo technologicus, un gestore di sistemi intelligenti capace di intervenire efficacemente sia in loco che da remoto su edifici digitalmente modellati e ottimizzati». Rocco Ruggiero, Coo di Fervo ha aggiunto: «L’integrazione di AI e competenze digitali nella manutenzione risponde alle esigenze di un real estate sempre più orientato a performance sostenibili e misurabili».





