Auto elettriche: ad agosto in Europa market share al 15,8% (dati Acea)
Nei primi otto mesi del 2025, il mercato delle auto elettriche nell’Unione Europea ha continuato a mostrare segnali di crescita, pur mantenendosi al di sotto del ritmo necessario per rispettare gli obiettivi di transizione energetica. Le immatricolazioni di veicoli a batteria, secondo i dati raccolti da Acea, hanno raggiunto 1.132.603 unità, portando la quota di mercato al 15,8%, in aumento rispetto al 12,6% dello stesso periodo del 2024. La dinamica è stata sostenuta principalmente da Germania, Belgio e Paesi Bassi, che insieme rappresentano oltre il 60% dei nuovi BEV europei, con incrementi rispettivamente del 39,2%, 14,4% e 5,1%. La Francia ha registrato una leggera contrazione del 2% nel cumulato annuo, pur evidenziando un forte rimbalzo nel solo mese di agosto (+29,3% rispetto allo stesso mese del 2024).
Il segmento delle ibride plug-in ha confermato un forte slancio, con 631.783 unità immatricolate e una quota di mercato salita all’8,8% dal 6,9% dell’anno precedente. La crescita è stata trainata soprattutto da Spagna, Germania e Italia, con aumenti rispettivamente del 99,9%, 61,2% e 62,6%. Anche le ibride tradizionali continuano a essere la tipologia di alimentazione più diffusa, con 2.485.069 nuove immatricolazioni e una quota di mercato del 34,7%, guidata da Francia (+30,5%), Spagna (+29,3%), Germania (+10,1%) e Italia (+9,4%). I dati del solo mese di agosto confermano la tendenza: le auto elettriche hanno registrato un incremento del 30,2% su base annua, le ibride tradizionali del 14,1%, mentre le ibride plug-in hanno segnato un aumento del 54,5%, consolidando sei mesi consecutivi di crescita sostenuta.
In parallelo, le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere terreno in maniera significativa. Le auto a benzina hanno fatto registrare un calo del 19,7% tra gennaio e agosto 2025, con la Francia in testa alla flessione (-33,5%), seguita da Germania (-25,2%), Italia (-17,6%) e Spagna (-13,1%). La quota di mercato complessiva delle vetture a benzina è scesa al 28,1% dal 34,9% dell’anno precedente. Le auto diesel hanno subito un decremento del 25,7%, riducendo la propria quota al 9,4%.





