TCO: furgoni elettrici più convenienti dei diesel (studio Motus-E)
Secondo il nuovo studio “Il TCO per la logistica e il trasporto pubblico locale” presentato lo scorso 7 ottobre a Roma da Motus-E, già oggi i furgoni elettrici possono risultare più convenienti dei corrispettivi diesel in diversi scenari di utilizzo. La ricerca, illustrata nell’ambito della tavola rotonda “Un Piano comune per la transizione energetica del settore della logistica in Italia”, analizza i costi complessivi di acquisto e gestione dei veicoli, evidenziando come il cosiddetto total cost of ownership (TCO) possa favorire il passaggio all’elettrico. Per le società di trasporto che utilizzano furgoni, l’adozione di mezzi elettrici può portare a un risparmio medio del 21% già dopo sei anni. Nonostante un costo di acquisto iniziale superiore del 59% rispetto ai diesel, i veicoli elettrici compensano con costi di manutenzione inferiori del 37%, rifornimento più economico del 61% e altre spese operative ridotte del 48%. Questo vantaggio operativo genera un beneficio netto per gli operatori, rendendo l’investimento elettrico competitivo sul lungo periodo.
Uno scenario analogo emerge per il trasporto pubblico locale. Alcuni autobus elettrici, su tratte selezionate, possono raggiungere la parità di TCO già al sesto anno, con possibilità di risparmio fino all’8% annuo se vengono attivate specifiche misure agevolative. Per i veicoli pesanti destinati al lungo raggio, invece, i minori costi operativi non compensano ancora completamente il prezzo d’acquisto, ma la riduzione dei costi dei mezzi e l’evoluzione tecnologica rendono prevedibile un vantaggio dell’elettrico anche per questo segmento entro pochi anni. Lo studio sottolinea inoltre l’urgenza di sviluppare una rete di ricarica dedicata al trasporto pesante, basata sulle analisi di oltre 100mila camion circolanti in Italia, per consentire agli operatori di pianificare il passaggio all’elettrico laddove sia economicamente vantaggioso. La disponibilità di infrastrutture adeguate appare quindi cruciale per accelerare la transizione energetica del settore e garantire benefici sia economici sia ambientali.
«L’elettrificazione del trasporto merci, sul lungo raggio e per l’ultimo miglio, è un trend da guardare con la massima attenzione, che richiede il coinvolgimento sinergico di diversi attori e che può garantire vantaggi molto concreti per gli operatori del settore», ha sottolineato Fabio Pressi, presidente di Motus-E. «Per mettere in moto il mercato e accompagnare le filiere coinvolte sarebbero particolarmente utili misure come le forme sperimentali di esenzioni dai pedaggi in conformità con la direttiva Eurovignette e strumenti alternativi per stimolare la domanda, agendo anche sul versante della committenza. È indispensabile inoltre emanare linee guida vincolanti per i nuovi insediamenti industriali, prevedendo spazi adeguati per la ricarica dei camion. L’implementazione di queste soluzioni non solo favorirà il raggiungimento degli obiettivi europei del regolamento AFIR, ma avrà un effetto positivo su tutto il settore dei trasporti e sull’indotto, oltre che naturalmente sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento della qualità dell’aria».





