Immatricolazioni auto UE 2025: l’elettrico sale al 17,4% mentre calano benzina e diesel
Secondo le stime pubblicate da ACEA, nel 2025 le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione Europea crescono dell’1,8% su base annua, pur restando ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia. All’interno di questo quadro, prosegue il riequilibrio del mix di alimentazioni: le auto elettriche a batteria raggiungono una quota di mercato del 17,4%, in linea con le previsioni annuali ma ancora distante dai livelli necessari per mantenere il ritmo della transizione (a questo link ulteriori dettagli).
Nel corso dell’anno sono state immatricolate 1.880.370 vetture elettriche pure, in aumento rispetto al 13,6% registrato nel 2024. La crescita è stata trainata dai quattro principali mercati europei, che insieme rappresentano il 62% delle immatricolazioni BEV: Germania (+43,2%), Paesi Bassi (+18,1%), Belgio (+12,6%) e Francia (+12,5%). Le auto ibride elettriche si confermano la prima scelta dei consumatori europei. Tra gennaio e dicembre 2025 le immatricolazioni hanno raggiunto 3.733.325 unità, pari al 34,5% del mercato totale, sostenute in particolare dall’andamento positivo di Spagna (+23,1%), Francia (+21,6%), Germania (+8%) e Italia (+7,9%). Continua anche il rafforzamento delle ibride plug-in, che con 1.015.887 nuove immatricolazioni salgono al 9,4% del mercato UE, rispetto al 7,2% dell’anno precedente, grazie soprattutto alle forti crescite registrate in Spagna (+111,7%), Italia (+86,6%) e Germania (+62,3%).
Il mese di dicembre 2025 ha mostrato un’accelerazione significativa delle alimentazioni elettrificate, con variazioni annue del +51% per le auto elettriche a batteria e del +36,7% per le plug-in hybrid, mentre le ibride full hanno segnato un +5,8%. Prosegue invece il ridimensionamento delle motorizzazioni tradizionali. Nel 2025 le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,7%, con cali marcati in Francia (-32%), Germania (-21,6%), Italia (-18,2%) e Spagna (-16%). La quota di mercato scende così al 26,6%, contro il 33,3% del 2024. Ancora più netto il calo del diesel, che perde il 24,2% dei volumi e si attesta all’8,9% del mercato. Anche a dicembre il trend resta negativo, con flessioni annue del 19,2% per la benzina e del 22,4% per il diesel.





