Auto elettriche: in Italia a ottobre immatricolazioni a +27% (vs ottobre 2024)
Prosegue la crescita del mercato elettrico in Italia. Secondo i dati diffusi da Motus-E, a ottobre 2025 sono state immatricolate 6.214 auto a batteria, con un incremento del 26,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La quota di mercato delle vetture full electric raggiunge così il 4,9%, in aumento rispetto al 3,9% di ottobre 2024. Nel periodo gennaio-ottobre le immatricolazioni complessive di auto elettriche ammontano a 67.086 unità, in crescita del 28,7% su base annua. La market share si attesta al 5,2%, contro il 3,9% dei primi dieci mesi del 2024. Al 31 ottobre il parco circolante italiano conta 339.231 vetture a zero emissioni.
Considerando tutte le alimentazioni, il mercato automobilistico nazionale registra a ottobre un lieve calo (-0,6%) con 126.149 immatricolazioni, mentre nei primi dieci mesi del 2025 il totale si ferma a 1.298.107 unità (-2,6% rispetto al 2024). Il confronto europeo rimane tuttavia sfavorevole: secondo i dati di settembre, la quota delle auto elettriche ha raggiunto il 22,4% in Francia, il 19,4% in Germania, il 12% in Spagna e il 23,3% nel Regno Unito. In Italia, nello stesso mese, la share si è fermata al 5,6%, mentre Belgio e Olanda hanno superato il 37%.
Secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, «l’intonazione positiva delle immatricolazioni elettriche è un segnale importante per le prospettive del mercato italiano, così come lo è stato il clamoroso boom delle domande per gli incentivi, testimonianza chiara di un interesse per questa tecnologia che può essere valorizzato per recuperare terreno sul resto d’Europa. Guardando al futuro occorrerà fare tesoro dell’esperienza delle ultime settimane, che accanto all’attenzione dei cittadini verso l’elettrico ha dimostrato le potenzialità del dialogo tra le Istituzioni e gli attori della filiera, grazie a cui nonostante le difficoltà si è messa a terra una misura utile a far toccare con mano a migliaia di famiglie le opportunità della mobilità elettrica. Ripartendo da questo spirito collaborativo pubblico-privato siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per creare un grande piano nazionale per l’auto, esteso a fattori abilitanti strategici come l’infrastruttura di ricarica, che accompagni l’industria attraverso la transizione tecnologica in atto e dia una direzione chiara al mercato».





