Auto elettriche: in Europa nel 2025 immatricolazioni a +19% (studio ICCT)
Il mercato europeo delle auto elettriche archivia il 2025 con una crescita significativa: quasi una vettura su cinque immatricolata nell’Unione Europea è a zero emissioni. Le nuove immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria hanno registrato un aumento del 19% rispetto all’anno precedente, pari a quattro punti percentuali in più sul 2024, superando quota 2,2 milioni di unità vendute. È quanto emerge da un nuovo studio congiunto di ICCT (International Council on Clean Transportation), ECCO e IDDRI (Institut Mobilités en Transition), pubblicato il 26 gennaio 2026. Il rapporto evidenzia come la diffusione delle BEV stia incidendo in modo determinante sulle performance ambientali del settore automotive europeo (a questo link ulteriori dettagli).
Il quadro italiano appare però in controtendenza rispetto ai principali mercati continentali. Nel 2025, in Italia sono state immatricolate circa 95 mila auto elettriche, con una quota di mercato del 6,2%. Un dato nettamente inferiore a quello di Germania, Francia e Spagna, rispettivamente con 545 mila unità vendute e una quota del 19%, 327 mila unità e il 20%, e 104 mila unità pari al 9%. Anche diversi mercati di dimensioni più contenute mostrano risultati superiori: nei Paesi Bassi le BEV hanno raggiunto una quota del 40% con 156 mila immatricolazioni, in Belgio il 34% con 143 mila unità e in Svezia il 36% con circa 100 mila veicoli.
Secondo lo studio, la performance italiana è stata sostenuta in larga parte dagli ultimi due mesi dell’anno. A novembre sono state vendute oltre 15 mila auto elettriche e a dicembre più di 12 mila, circa il doppio della media mensile registrata nel resto del 2025. Un’accelerazione legata all’introduzione del nuovo schema di incentivi finanziato con risorse PNRR non utilizzate, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. A livello europeo, l’espansione delle vendite di auto elettriche ha avuto un impatto diretto anche sulle emissioni medie della flotta di nuove immatricolazioni. Nel 2025 il valore medio si è ridotto di oltre 10 grammi di CO₂ per chilometro rispetto al 2024, avvicinando ulteriormente i costruttori ai target UE di 93 gCO₂/km previsti per il 2027. Il divario residuo si è ridotto a soli 4 gCO₂/km, un risultato che i ricercatori attribuiscono in larga misura alla crescita del mercato BEV.
«Considerando le performance ancora deboli del mercato italiano delle auto elettriche a batteria e le persistenti difficoltà di consolidamento, la spinta del Governo per un maggiore utilizzo dei biocarburanti rischia di cristallizzare questo ritardo», dichiara Massimiliano Bienati, responsabile delle politiche dei trasporti di ECCO. «Il rischio è che il nostro Paese diventi il principale mercato di consumo per tecnologie di ripiego, come le motorizzazioni endotermiche e carburanti di dubbia efficacia per la decarbonizzazione, che altri paesi europei stanno progressivamente superando. Questo si tradurrebbe in un ulteriore rallentamento degli investimenti nella riconversione degli impianti produttivi verso piattaforme elettriche e nello sviluppo delle competenze strategiche della filiera elettrica, oltre al permanere di gravi criticità legate all’inquinamento locale e agli impatti sulla salute pubblica» conclude Bienati.





