Auto elettriche: nel 2025 immatricolazioni in crescita, Italia a +46% vs 2024
Il mercato italiano delle auto elettriche chiude il 2025 in forte crescita, in controtendenza rispetto all’andamento complessivo delle immatricolazioni. Secondo i dati diffusi da Motus-E, nel corso dell’anno sono state registrate 94.230 vetture full electric, con un incremento del 46,1% rispetto al 2024 e una quota di mercato salita al 6,2%, dal 4% dell’anno precedente. Al 31 dicembre, il parco circolante nazionale di auto elettriche raggiunge così le 365.091 unità. Il risultato si inserisce in un contesto generale ancora debole per il settore automotive. Nel 2025, considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto italiano ha registrato una flessione del 2,1%, con 1.530.964 immatricolazioni complessive, nonostante un recupero nel mese di dicembre, chiuso a +2,1% su base annua con 108.360 unità. Proprio nell’ultimo mese dell’anno le auto elettriche hanno mostrato un’accelerazione significativa, trainate dalle consegne legate agli incentivi avviati a ottobre: le immatricolazioni di BEV sono state 12.015, in aumento del 107,2% rispetto allo stesso mese del 2024, con una quota di mercato mensile salita all’11,1% (rispetto al 5,5% dell’anno prima).
Il confronto europeo evidenzia tuttavia un divario ancora rilevante. Nei primi undici mesi del 2025, la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 22,8% nel Regno Unito, il 19,6% in Francia e il 18,8% in Germania, mentre la Spagna si è attestata all’8,8%. Tutti i principali mercati mostrano incrementi significativi rispetto al 2024, superiori a quelli registrati in Italia. Accanto al comparto delle autovetture, segnali positivi arrivano anche dal segmento dei veicoli commerciali. Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri elettrici (N1) sono cresciute del 118% a 8.234 unità, nonostante l’assenza di incentivi, con una quota di mercato salita dal 2 al 4,6%. Ancora più marcata la crescita dei veicoli pesanti elettrici (N2 e N3), aumentati del 185,6% su base annua a 594 unità, con una market share del 2,2%, rispetto allo 0,7% del 2024. «I numeri del 2025 vanno letti con attenzione, per pianificare le strategie da mettere in campo nell’immediato futuro», sottolinea il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. «La combinazione degli incentivi nell’ultima parte dell’anno e della crescente disponibilità di modelli elettrici mass market ha messo in luce un evidente interesse degli italiani per questa tecnologia, che può essere valorizzato per colmare il preoccupante ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Tuttavia l’effetto della corsa al bonus ISEE si esaurirà in pochi mesi ed è essenziale pianificare le prossime mosse, per dare finalmente al mercato la continuità e la prevedibilità di cui hanno bisogno sia i consumatori che l’industria».





