Sperimentazione Arera: più di 5.400 adesioni. Lombardia, Lazio e Veneto guidano la classifica regionale
A quattro anni dal lancio, la sperimentazione prevista dalla Delibera 541/2020/R/EEL – gestita operativamente dal GSE – ha raccolto 5.427 richieste di adesione, confermandosi uno strumento efficace per favorire la ricarica smart dei veicoli elettrici nei contesti privati. Il programma, che consente l’aumento gratuito della potenza disponibile nelle ore serali e festive, si rivolge ai clienti domestici in bassa tensione con dispositivi di ricarica idonei e contatore elettronico telegestito. La fase più recente della sperimentazione, riaperta nel 2024 dopo una prima conclusione nel 2023, ha registrato un picco di richieste nei mesi di febbraio e dicembre.
Il Nord-Ovest si conferma l’area più attiva con 1.777 richieste, seguito dal Nord-Est (1.460) e dal Centro Italia (1.199). Le isole restano in coda con 304 adesioni. Sul piano regionale, Lombardia, Lazio e Veneto rappresentano quasi la metà delle richieste totali. In particolare, Milano e Roma contribuiscono rispettivamente al 6,6% e al 10,1% del totale nazionale. La Lombardia si conferma capofila anche per numero di adesioni approvate (944), seguita da Lazio (455) e Veneto (435).
La percentuale complessiva di richieste accolte si attesta al 69%, con un incremento di 5 punti rispetto al 2023. Il Nord-Est mostra il tasso di accoglimento più elevato (71%), mentre il Sud chiude con il dato più basso (64%). Tra i motivi di esclusione più ricorrenti figurano il mancato rispetto dei termini per l’integrazione documentale e l’inidoneità del dispositivo installato. Il GSE ha cercato di colmare le carenze documentali contattando direttamente i costruttori, ma il tasso di accoglimento delle richieste legate a dispositivi non inclusi nel catalogo ufficiale resta basso (17%).
L’analisi qualitativa dei dispositivi installati conferma una crescente attenzione alla componente tecnologica. Oltre il 92% dei dispositivi risulta dotato di gestione dinamica del carico, mentre il 70% dispone anche della programmabilità oraria, due funzionalità non obbligatorie ma fortemente apprezzate per ottimizzare l’uso della potenza contrattuale. L’installazione avviene prevalentemente in contesti unifamiliari o in box indipendenti (64% complessivo), con una netta prevalenza di contratti domestici residenti. In oltre un terzo dei casi (37%) è presente anche un impianto fotovoltaico, mentre le pompe di calore sono l’apparecchiatura elettrica più diffusa tra quelle associate ai punti di prelievo.
A questo link è disponibile il report completo sui risultati della sperimentazione.





