Adiconsum pubblica un documento focalizzato sull’Afir per garantire trasparenza ai consumatori
Adiconsum porta la propria esperienza sul tavolo europeo della mobilità elettrica. L’associazione dei consumatori è stata infatti invitata a presentare un contributo nell’ambito di uno studio commissionato a FIER Sustainable Mobilitydalla Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo (TRAN) e da Transport & Environment sul Regolamento AFIR, il quadro normativo che disciplina lo sviluppo delle infrastrutture per i carburanti alternativi nell’Unione. Entrato in vigore il 13 aprile 2024, il Regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) ha sostituito la precedente direttiva AFID e si inserisce nel pacchetto Fit for 55, con l’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica al 2050. Il provvedimento punta a garantire un’infrastruttura sufficiente, interoperabile e user-friendly per i combustibili alternativi – in particolare elettricità, idrogeno e metano liquefatto – su tutte le modalità di trasporto, rimuovendo le barriere alla diffusione dei veicoli a zero emissioni.
Lo studio affidato a FIER analizza in particolare trasparenza, comparabilità ed esperienza utente nella tariffazione della ricarica pubblica dei veicoli elettrici, con l’obiettivo di supportare la supervisione e l’eventuale affinamento dell’AFIR. In questo contesto è stato richiesto il contributo di Adiconsum, forte di un impegno pluridecennale sui temi della sostenibilità e della tutela dei consumatori, con un focus specifico sulla mobilità elettrica. Negli ultimi anni l’associazione ha concentrato l’attenzione sulla trasparenza dei prezzi della ricarica, sulla comparabilità tra veicoli termici ed elettrici e sulla qualità dell’esperienza utente nelle stazioni pubbliche. Dal dicembre 2024 è attivo il primo “Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica”, realizzato in collaborazione con TariffEV, che monitora mensilmente le condizioni applicate dai principali venti operatori italiani e internazionali, tra CPO ed EMSP, con l’obiettivo di favorire scelte informate e maggiore equità tariffaria.
Nel contributo inviato ai ricercatori europei, Adiconsum evidenzia diverse criticità. In primo luogo la difficoltà, per l’utente, di ottenere informazioni chiare prima della sessione di ricarica: la frammentazione delle app, le forti oscillazioni di prezzo e la mancata disponibilità del pagamento con carta su molte stazioni rappresentano ancora una barriera. Sul fronte della comparabilità, le differenze tra strutture tariffarie e la mancanza di standardizzazione rendono complesso il confronto. Sulle colonnine HPC autostradali, ad esempio, si può passare da 0,61 €/kWh con EMSP alternativi a 0,79 €/kWh tramite app proprietaria o carta di credito, con uno scarto di 18 centesimi che, su una ricarica media da 60 kWh, si traduce in oltre 10 euro di differenza. Ulteriori criticità riguardano strutture tariffarie poco trasparenti, come penali per la sosta post-ricarica o sovrapprezzi orari non sempre chiaramente indicati, che possono incidere sul conto finale per un 10-20% rispetto alle stime iniziali. A livello nazionale, l’associazione segnala inoltre un disallineamento tra prezzi ed energia, ritardi nell’attivazione delle infrastrutture – anche di uno o due anni – e una concentrazione geografica prevalente nel Nord Italia. In un mercato libero e non assimilato a un servizio universale, i margini e l’opacità possono risultare elevati, alimentando una percezione di iniquità soprattutto per gli utenti occasionali privi di ricarica domestica, dove il costo pubblico può essere da due a quattro volte superiore rispetto ai valori medi casalinghi. Per allineare l’Italia agli obiettivi europei al 2035 e superare le barriere evidenziate, Adiconsum propone di classificare la ricarica pubblica come servizio universale di pubblica utilità, istituire una piattaforma europea obbligatoria con i migliori prezzi in tempo reale accessibili tramite API o QR code su ogni stazione, introdurre un obbligo universale di Plug&Charge e definire norme omogenee a livello UE sulle penali di occupazione e sull’accelerazione delle attivazioni infrastrutturali.
Il documento di Adiconsum è disponibile a questo link





