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ABB, evento Grid To Chargers: occorrono infrastrutture intelligenti per accelerare la transizione

Aprile 20, 2026

La scalabilità della mobilità elettrica in Italia passa sempre più dalla capacità di integrare infrastrutture intelligenti, reti elettriche evolute e sistemi di orchestrazione digitale del carico. È questo il quadro emerso dall’evento “Grid to Chargers: l’infrastruttura elettrica che abilita l’e-mobility”, promosso da ABB Electrification e ospitato al Kilometro Rosso Innovation District di Bergamo lo scorso giovedì 16 aprile, che ha riunito istituzioni tecniche, operatori di ricarica, mondo accademico e industria in un confronto sulle condizioni abilitanti per lo sviluppo della ricarica pubblica nel Paese.

Gianluca Lilli, Senior Vice President ABB Electrification

Il contesto di riferimento evidenzia una crescita significativa dell’infrastruttura nazionale: secondo Motus-E, i punti di ricarica pubblici in Italia sono passati da 50.678 nel 2023 a 73.047 nel 2025, con un incremento del 44%, mentre i punti HPC si avvicinano al 19% del totale. Parallelamente, nel 2025 il 62% delle nuove installazioni è rappresentato da infrastrutture Fast e ultraFast. Sul fronte della domanda, le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno registrato nei primi mesi del 2025 un aumento del 65,3% secondo UNRAE, segnalando un’accelerazione del mercato.

Il posizionamento italiano nel contesto europeo rimane tuttavia ambivalente. In termini di densità infrastrutturale, il Paese si colloca al 16° posto con 14,2 punti ogni 100 km, ancora sotto la media UE pari a 20,9. Tuttavia, il rapporto tra punti di ricarica e veicoli elettrici circolanti evidenzia un quadro più competitivo: secondo Motus-E, in Italia si registra un punto di ricarica pubblico ogni sei BEV immatricolati, un dato migliore rispetto a Francia (1 ogni 8,3), Germania (1 ogni 10,7) e Regno Unito (1 ogni 16,6). Restano però criticità legate alla distribuzione territoriale, alla qualità del servizio e alla necessità di accelerare l’adeguamento agli obiettivi del regolamento AFIR.

In questo scenario, la crescita prevista dei consumi elettrici globali del 4% annuo tra il 2025 e il 2027 rende la gestione dei carichi un elemento centrale della transizione energetica. La capacità delle reti di assorbire domanda nuova e variabile diventa infatti un fattore abilitante per lo sviluppo della mobilità elettrica su larga scala. Secondo ABB, la risposta non può che essere sistemica e basata su un’integrazione più stretta tra infrastrutture, digitalizzazione e pianificazione energetica. L’orchestrazione intelligente dei flussi energetici rappresenta infatti il livello evolutivo successivo della ricarica, in cui ogni nodo della rete — dalla cabina alla colonnina — diventa un elemento attivo e connesso del sistema elettrico.

«La transizione elettrica si vince solo con un approccio sistemico», ha dichiarato Gianluca Lilli, Senior Vice President ABB Electrification. «Allineare regolazione, piani dei DSO e innovazione industriale è la condizione per scalare la ricarica pubblica e privata in Italia. L'orchestrazione digitale è il nuovo asset della mobilità elettrica: dalla cabina alla colonnina, ogni nodo deve essere intelligente, flessibile e sicuro. ABB è qui per costruire questa filiera insieme ai suoi partner, con la consapevolezza che il futuro della mobilità si costruisce oggi, sulle reti che progettiamo adesso». Sul piano tecnico-scientifico, il contributo del Dipartimento Energia del Politecnico di Milano ha evidenziato come l’impatto della mobilità elettrica sulla rete sia gestibile attraverso strumenti avanzati di energy management, load balancing e tariffe dinamiche negli hub di ricarica, oltre a una maggiore flessibilità della ricarica domestica. Un insieme di leve che consente di trasformare la domanda elettrica da criticità potenziale a risorsa per la stabilità del sistema.

Tra le priorità emerse dal confronto figurano l’evoluzione degli standard normativi europei, la progettazione di cabine elettriche modulari e scalabili già in fase iniziale — per evitare colli di bottiglia futuri — e il rafforzamento delle competenze tecniche lungo tutta la filiera, anche attraverso percorsi formativi e di ricambio generazionale. In questo quadro si inserisce la proposta tecnologica di ABB Electrification, basata su un approccio end-to-end che integra protezione, misura, controllo, power management e cybersecurity lungo l’intera catena, dalla rete al punto di ricarica. Un ecosistema che abilita l’integrazione con fonti rinnovabili e sistemi di storage, supportando l’orchestrazione dei carichi e introducendo funzionalità avanzate di monitoraggio remoto, analytics e manutenzione predittiva per ottimizzare disponibilità degli impianti e ritorno sugli investimenti. Infine, il confronto con i principali operatori di ricarica italiani, tra cui Enel, Edison Next e A2A E-Mobility, ha infine evidenziato un mercato in fase di consolidamento ma ancora eterogeneo, nel quale restano centrali la definizione di modelli di business sostenibili, la semplificazione dei processi autorizzativi e l’armonizzazione degli standard di interoperabilità a livello europeo.

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