


Le immatricolazioni di auto elettriche in Italia registrano un nuovo record a marzo 2026, contribuendo in modo significativo alla ripresa complessiva del mercato automobilistico. Secondo i dati diffusi da Motus-E, nel mese sono state immatricolate 16.033 vetture full electric, in crescita del 71,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato raggiunge così l’8,6%, in netto aumento rispetto al 5,4% di un anno fa.
Il risultato è stato sostenuto in larga parte dalle consegne legate agli incentivi esauriti nell’ottobre scorso, che continuano a dispiegare i loro effetti sul mercato. Nel primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni elettriche si attestano a 37.836 unità, con un incremento del 64,7% su base annua e una market share salita al 7,8%, rispetto al 5,2% registrato nei primi tre mesi del 2025. Al 31 marzo, il parco circolante elettrico in Italia ha raggiunto quota 396.811 auto.
La crescita dell’elettrico si riflette anche sull’andamento generale del mercato: a marzo le immatricolazioni complessive sono state 185.820, in aumento del 7,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Il confronto con i principali Paesi europei evidenzia tuttavia un divario ancora marcato. A febbraio 2026, la quota di mercato delle auto elettriche si è attestata al 26,8% in Francia, al 22% in Germania, al 24,2% nel Regno Unito e al 9,2% in Spagna, mentre in Italia si fermava al 7,9%.
Secondo il presidente di Motus-E Fabio Pressi, il dato record di marzo e il confronto con l’Europa devono stimolare una riflessione strategica sul futuro del settore: «La lettura dei dati europei e il record raggiunto in Italia a marzo devono innescare una profonda riflessione. Le auto elettriche si stanno dimostrando, in Italia e in Europa, in grado di guidare il recupero del mercato auto complessivo. Gli incentivi dello scorso ottobre e la crescente disponibilità di modelli elettrici mass market hanno consentito l’acquisto di auto di ultima generazione, più sicure e più economiche da mantenere, a tanti cittadini che altrimenti non si sarebbero potuti rivolgere al nuovo» prosegue Pressi, evidenziando la necessità di «costruire un vero piano per il rilancio del mercato auto italiano, che dovrà passare necessariamente per un’accelerazione sull’elettrico».
