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Auto elettriche: in Italia ad aprile immatricolazioni a +97%

Maggio 5, 2026

Il mercato italiano delle auto elettriche prosegue la sua fase espansiva e segna ad aprile il decimo mese consecutivo di crescita. Secondo i dati diffusi da Motus-E, nel mese sono state immatricolate 13.087 vetture full electric, con un incremento del 97,1% rispetto ad aprile 2025. La quota di mercato sale così all’8,4%, in netto miglioramento rispetto al 4,7% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

A sostenere il risultato sono state ancora una volta le consegne legate agli incentivi introdotti lo scorso ottobre, esauriti nell’arco di una sola giornata. Il dato conferma come le politiche di supporto continuino a incidere in modo significativo sulla domanda, in una fase di transizione in cui il mercato resta sensibile al tema del costo iniziale.

Il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 rafforza ulteriormente il quadro positivo: le immatricolazioni di auto elettriche raggiungono quota 50.924 unità, in crescita del 71,9% su base annua. La market share si attesta al 7,9%, in aumento rispetto al 5,1% del periodo gennaio-aprile 2025. Al 30 aprile, il parco circolante elettrico in Italia arriva a 409.277 vetture.

Nel complesso, il mercato automobilistico nazionale mostra un andamento favorevole anche considerando tutte le alimentazioni. Ad aprile le immatricolazioni totali sono state 155.358, in aumento dell’11,2% su base annua, mentre nel primo quadrimestre si registra una crescita del 9,6% a 641.909 unità.

Il confronto europeo evidenzia tuttavia un ritardo strutturale dell’Italia. Gli ultimi dati disponibili, relativi a marzo 2026, indicano quote di mercato sensibilmente più elevate nei principali Paesi: 28,5% in Francia, 24,1% in Germania, 22,6% nel Regno Unito e 9,2% in Spagna. Nello stesso mese, l’Italia si era fermata all’8,7%.

«Il recupero dell’Italia sulle immatricolazioni elettriche è un segnale positivo, ma per avvicinarci concretamente al gruppo di testa dell’Europa serve un piano d’azione circostanziato», osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. «i risultati degli altri principali mercati europei sono frutto di una strategia organica e coerente, che vede in campo incentivi chiari in grado di aiutare famiglie e imprese a orientarsi verso la mobilità elettrica. Una pianificazione che risulta ancor più efficace in un momento in cui l’elettrico è guardato con grande attenzione da automobilisti e fleet manager per mettersi al riparo dai riflessi degli shock petroliferi, anche grazie alla crescente disponibilità di modelli entry level ideali per un mercato come quello italiano. Mai come in questa fase sarebbe quindi indispensabile per l’Italia mettere a punto un piano d’azione strutturale per colmare il gap sull’elettrico e riacquisire una posizione centrale nel mercato europeo, partendo da una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, in grado di stimolare a cascata anche il promettente mercato delle auto elettriche usate. Mobilità elettrica e rinnovabili sono due facce della stessa medaglia: investire su entrambe significa costruire una vera sovranità energetica per il Paese».

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