


Chargecloud, piattaforma cloud europea per la gestione delle reti di infrastrutture e dei servizi di ricarica, ha recentemente introdotto un importante aggiornamento per supportare i Cpo italiani nell’adeguamento alla nuova normativa sui corrispettivi telematici. La gestione di questi adempimenti richiede infatti di memorizzare, generare, sigillare e trasmettere i dati delle operazioni di ricarica attraverso i canali previsti dall’Agenzia delle Entrate.
Le sessioni di ricarica, infatti, non seguono tutte lo stesso percorso. Quelle associate a un contratto o a un abbonamento confluiscono nella fatturazione elettronica; le sessioni ad hoc o guest, invece, devono essere registrate e comunicate come corrispettivi giornalieri. La responsabilità di tale dichiarazione è in capo al Cpo, in qualità di soggetto obbligato, che deve quindi assicurare la corretta assegnazione di ogni operazione al relativo flusso.
La scelta del partner tecnologico per tale adempimento assume perciò un ruolo strategico. Chargecloud adotta un modello embedded: la piattaforma integra le funzionalità direttamente nei processi interni, senza sostituirsi al Cpo nel suo business. Il Cpo incassa direttamente dal cliente e mantiene la relazione commerciale, mentre chargecloud fornisce gli strumenti tecnici per automatizzare gli adempimenti. Non bisogna quindi delegare ad un soggetto terzo che incassi, contabilizzi o dichiari i corrispettivi a proprio nome.
La piattaforma supporta il Cpo nella configurazione del Server Energia e nella gestione degli elementi necessari alla trasmissione dei dati. Genera i file delle fatture elettroniche da inviare tramite SdI e, per i corrispettivi, produce i file XML, appone il sigillo elettronico e trasmette le informazioni all’Agenzia delle Entrate attraverso API REST. Il sistema considera inoltre le aliquote IVA e gli eventuali codici di esenzione applicabili.
Un controllo univoco collega ogni sessione al relativo documento o adempimento fiscale. In questo modo chargecloud impedisce che la stessa operazione venga dichiarata sia tra le sessioni fatturate sia tra quelle ad hoc soggette a corrispettivo, evitando il rischio di pagare le imposte due volte sullo stesso incasso. La gestione fiscale diventa così una funzione integrata nell’operatività quotidiana del Cpo: meno attività manuali e più controllo sul proprio business, sui propri incassi e sui dati della propria rete.
