


A dieci mesi dal lancio, Studio Tecnico Bernardi ha rilasciato una nuova versione di CPO-Planner, piattaforma SaaS per la pianificazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. L'aggiornamento amplia il perimetro dello strumento, introducendo funzionalità dedicate all'analisi dei dati reali di esercizio, alla gestione della manutenzione e alle pratiche di connessione alla rete.

Uno dei nuovi moduli consente di importare le sessioni di ricarica direttamente dal sistema OCPP delle stazioni e di acquisire le bollette elettriche in formato PDF. La piattaforma riconosce i formati dei principali fornitori italiani e può utilizzare il riconoscimento ottico per documenti scansionati. I dati relativi alle sessioni vengono quindi incrociati con quelli dei consumi elettrici, permettendo di calcolare parametri come efficienza, margine per kWh e tasso di occupazione dei connettori. I risultati possono essere analizzati a livello di singola stazione, progetto e sotto-progetto, con un confronto tra valori previsionali e consuntivi.
La nuova versione interviene anche sulla gestione della manutenzione. Gli interventi possono essere classificati come programmati, guasti, ispezioni, attività di pulizia o upgrade e vengono gestiti attraverso un ciclo che comprende l'operatività sul campo. Il tecnico dispone di checklist articolate in otto categorie, con foto obbligatorie per ciascuna voce, e può acquisire la firma digitale del verbale direttamente da smartphone. Al salvataggio della firma viene generato il verbale in PDF e inviato via email al committente. Per gli interventi ricorrenti è inoltre possibile impostare la rigenerazione automatica dell'attività alla chiusura di quella precedente, mentre un calendario mensile consente di monitorare assegnazioni e scadenze.
Un'ulteriore funzione riguarda le pratiche di connessione. CPO-Planner permette di importare dal PDF la Specifica Tecnica del distributore, anche quando il documento è scansionato, estraendo le informazioni relative al preventivo e al computo delle opere civili. Il sistema verifica inoltre la corrispondenza tra il POD indicato nella pratica e quello associato alla stazione, bloccando l'importazione in caso di mancata corrispondenza. Lo stato della pratica viene aggiornato sulla base delle attività registrate e sono previsti avvisi automatici a sette e tre giorni dalla scadenza del preventivo di allaccio.
È stata aggiornata anche la componente dedicata alla selezione dei siti. La nuova heatmap utilizza una risoluzione più elevata nei centri urbani e una maggiore ampiezza nelle aree periferiche, basandosi sui confini comunali reali. Lo scoring attribuisce a ciascun sito un punteggio da 0 a 100 sulla base di nove criteri: quattro derivati dallo standard DIN SPEC 91433 e cinque adattati al contesto italiano, tra cui densità commerciale, disponibilità del trasporto pubblico e distanza dai concorrenti. Il sistema indica inoltre una classe di giudizio e la potenza di ricarica consigliata.
Per ciascun territorio CPO-Planner può individuare i cinque siti con il punteggio più elevato, evitando di concentrare le proposte nella stessa area. La concorrenza viene analizzata incrociando il portafoglio di stazioni dell'operatore con i dati di OpenStreetMap entro un raggio di 2 km. A questa funzione si aggiunge un nuovo modulo per l'analisi territoriale destinato alla partecipazione a bandi pubblici, che genera un dossier comprendente dimensionamento, modello economico, dati sul traffico, punti di interesse e analisi della concorrenza, distinta tra il comune interessato e quelli limitrofi.
«La pianificazione, da sola, resta una promessa. Il lavoro di quest'anno è servito a chiudere il cerchio: chi usa CPO-Planner oggi può confrontare quello che aveva previsto con quello che l'impianto sta effettivamente facendo, e capire dove il modello si discosta dalla realtà. È la differenza tra uno strumento di progetto e uno strumento di gestione», commenta Andrea Bernardi, Ceo di Studio Tecnico Bernardi.
