Donut Lab annuncia la produzione della prima batteria solid state. Esordirà su una moto elettrica
Donut Lab ha annunciato al CES 2026 l’avvio della produzione della Donut Battery, presentata come la prima batteria completamente allo stato solido già destinata a veicoli commercializzati. La tecnologia sarà adottata a partire dai modelli 2026 di Verge Motorcycles, con le prime moto su strada previste nel primo trimestre dell’anno, segnando il passaggio dalla fase sperimentale a quella industriale. La startup finlandese, già nota per aver presentato al CES 2025 un motore elettrico ad altissima densità di potenza, è tornata a Las Vegas confermando l’ingresso in produzione di una soluzione che punta a superare i principali limiti della mobilità elettrica in termini di tempi di ricarica, durata, sicurezza e sostenibilità economica. La Donut Battery è una batteria interamente allo stato solido, priva di elettroliti liquidi o componenti ibridi, progettata come sistema integrato che comprende celle, elettronica di gestione, controllo termico e sicurezza strutturale.
Secondo Donut Lab, la tecnologia è già pronta per una produzione su scala commerciale. L’azienda dichiara di essere in grado di realizzare celle e moduli con capacità produttive dell’ordine dei gigawattora, quindi con volumi compatibili con forniture OEM e non limitati a prototipi o linee pilota, un elemento che la distingue da molte soluzioni allo stato solido annunciate negli ultimi anni. Sul piano tecnico, la densità energetica dichiarata raggiunge i 400 Wh/kg, consentendo di ridurre peso e dimensioni a parità di autonomia oppure di aumentare sensibilmente la percorrenza senza incrementare la massa complessiva del veicolo. La ricarica completa da 0 a 100% avviene in circa cinque minuti, senza la necessità di limitare sistematicamente la carica all’80% per contenere il degrado. Il ciclo di vita stimato arriva fino a 100.000 cicli completi, con una perdita di capacità definita trascurabile anche dopo anni di utilizzo intensivo.
La sicurezza rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. L’assenza di elettroliti infiammabili elimina il rischio di fuga termica e di incendi anche in caso di danneggiamento meccanico. I test indicati mostrano un funzionamento stabile sia a temperature molto basse, fino a –30 °C, sia oltre i 100 °C, senza perdita significativa di capacità o innesco di reazioni pericolose. La prima applicazione commerciale sarà sulla Verge TS Pro, che mantiene un’autonomia reale nell’ordine dei 350 chilometri ma riduce drasticamente i tempi di ricarica, portandoli sotto i dieci minuti rispetto ai circa 35 minuti della versione precedente. È stata inoltre annunciata una variante long range che può arrivare fino a circa 600 chilometri, sfruttando la maggiore densità energetica senza modifiche radicali all’architettura del veicolo. Tutti gli ordini già effettuati negli Stati Uniti e in Europa verranno aggiornati automaticamente alla nuova batteria.
Oltre al settore motociclistico, Donut Lab propone la Donut Battery come una piattaforma energetica trasversale, destinata anche all’automotive, ai veicoli commerciali e al trasporto pesante, oltre che a macchinari industriali, rimorchi elettrificati, droni e sistemi di accumulo. In questo contesto rientrano le collaborazioni già avviate con partner industriali per piattaforme skateboard leggere e per rimorchi intelligenti destinati alla riduzione dei consumi nel trasporto su gomma. Sul fronte dei materiali e dei costi, l’azienda sottolinea l’utilizzo di componenti abbondanti e non critici dal punto di vista geopolitico, con una struttura pensata per ridurre il costo totale di proprietà rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio, pur senza fornire al momento dettagli quantitativi.
Qui sotto il video della presentazione:





