


Enel ha avviato un nuovo riassetto delle attività legate alla mobilità elettrica, con l’obiettivo di concentrare all’interno di Enel Energia i servizi commerciali rivolti ai clienti finali. L’operazione prevede la scissione parziale di Enel X mediante l’assegnazione del ramo d’azienda Emsp, che comprende i servizi a valore aggiunto associati alla ricarica dei veicoli elettrici. Non viene quindi trasferita la rete fisica di infrastrutture, ma le attività e i servizi connessi alla gestione del rapporto con il cliente finale.
Il progetto è stato approvato dall’assemblea straordinaria di Enel Energia e si inserisce nella strategia del gruppo che punta a trasformare la società in un unico polo commerciale per la proposta integrata di energia, gas, connettività e servizi per la mobilità elettrica. L’obiettivo è semplificare l’accesso alle diverse offerte attraverso un’unica interfaccia commerciale, mettendo a sistema prodotti e servizi destinati alla clientela retail.
La riorganizzazione arriva a circa un anno dall’incorporazione di Enel X Way in Enel X. Nel 2025 Enel X aveva infatti assorbito le attività di Enel X Way, società alla quale erano state trasferite le società del gruppo attive nell’e-mobility in Italia e negli altri mercati internazionali. Il nuovo intervento modifica quindi ulteriormente l’assetto organizzativo delle attività legate ai servizi di ricarica.
Dai documenti relativi alla scissione (come riportato da Milano Finanza) emergono anche i risultati economici di Enel X. Nel 2025 la società ha registrato ricavi per 220 milioni di euro e una perdita di esercizio pari a 181,3 milioni. I ricavi verso terzi sono ammontati a 32 milioni di euro e, di questi, 28,9 milioni sono riconducibili ai servizi a valore aggiunto di ricarica elettrica rivolti ai clienti finali, vale a dire alle attività riconducibili all'Emsp. Nel 2024 Enel X aveva chiuso l’esercizio con una perdita di 158 milioni di euro e ricavi per circa 132 milioni.
Il riassetto riguarda un’attività inserita in una rete di ricarica che rappresenta una delle più estese sul territorio nazionale. La rete Enel conta infatti oltre 26.000 punti di ricarica installati in Italia, su un totale nazionale di circa 73.000 infrastrutture. Lo sviluppo è stato sostenuto anche dai bandi PNRR dedicati alla ricarica pubblica: attraverso il primo bando sono stati installati oltre 3.700 punti, più della metà dei quali risultano già attivi, mentre con il secondo e il terzo bando sono stati aggiunti altri 1.200 punti già installati. Le infrastrutture interessano Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, con circa il 40% delle installazioni concentrate nel Mezzogiorno.