


Le grandi aziende italiane guardano con prudenza alla transizione elettrica delle flotte aziendali e continuano a considerare le ibride plug-in come la soluzione principale per i prossimi anni. È quanto emerge dalla prima edizione del Fleet Manager Canvas realizzato da Quintegia, studio che analizza esigenze, priorità e aspettative delle imprese con flotte medio-grandi e che sarà presentato durante Automotive Dealer Day, in programma a Verona dal 19 al 21 maggio.
Secondo l’indagine, entro il 2028 le vetture elettriche pure rappresenteranno mediamente soltanto il 16% dei veicoli aziendali, mentre le ibride plug-in arriveranno al 40% del mix di flotta. Un dato che conferma l’orientamento prudente dei fleet manager nei confronti della mobilità full electric, nonostante la crescente pressione normativa e fiscale verso la decarbonizzazione.
Lo studio evidenzia inoltre il ruolo dominante del noleggio a lungo termine, scelto nel 93% dei casi dalle aziende intervistate come formula principale per la gestione del parco auto. Tra le priorità emergono sia la necessità di contenere i costi sia quella di rispondere alle aspettative dei driver. Per le aziende che valutano l’elettrico, infatti, l’autonomia resta un elemento centrale: la maggioranza degli utilizzatori considera necessario un range minimo di 450 chilometri.
L’indagine segnala anche l’impatto della nuova normativa sul fringe benefit. Nel 76% dei casi, secondo i fleet manager coinvolti, le modifiche fiscali hanno influenzato la composizione delle alimentazioni in flotta. Sul fronte welfare, le iniziative più diffuse risultano la ricarica gratuita in azienda e il contributo per il trasporto pubblico locale, adottate dal 28% delle imprese partecipanti alla survey.
Tra gli indicatori monitorati con maggiore attenzione figurano il costo energetico della flotta, indicato dal 67% dei fleet manager, e il TCO per veicolo, citato dal 56% degli intervistati. Guardando ai prossimi tre anni, le principali sfide individuate riguardano l’ottimizzazione dei costi operativi, la gestione della transizione energetica e il bilanciamento tra obiettivi aziendali ed esigenze degli utilizzatori.
Lo studio dedica infine spazio anche all’evoluzione tecnologica nella gestione delle flotte. Secondo Quintegia, l’intelligenza artificiale avrà un ruolo crescente soprattutto nell’integrazione dei dati e nell’ottimizzazione del TCO, ambiti indicati come prioritari dai fleet manager per il prossimo triennio.
