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L'Hospitality del futuro viaggia in elettrico: la visione di Essendi e il ruolo strategico di Powy

Settembre 14, 2026

Il settore dell'hospitality sta attraversando una profonda trasformazione, guidata da una clientela sempre più attenta alle nuove forme di mobilità. Ricaricare la propria auto elettrica durante un soggiorno non è più solo un servizio accessorio, ma sta rapidamente diventando un fattore rilevante nella scelta della struttura e della destinazione. Il motivo è semplice: che si tratti di un soggiorno di piacere o di un viaggio di lavoro, poter ricaricare il proprio veicolo direttamente presso la struttura permette di evitare soste di ricarica aggiuntive lungo il percorso, integrando la ricarica in modo naturale nell'esperienza di viaggio.

Powy, operatore indipendente leader in Italia e partner di riferimento per le soluzioni di ricarica pubblica, con oltre 2.400 punti di ricarica sul territorio, tra attivi e in installazione, affianca, tra gli altri, i protagonisti del settore alberghiero per trasformare questa evoluzione in un'opportunità concreta. L'obiettivo? Valorizzare gli spazi e offrire un servizio “senza pensieri”, pensato per semplificare l’esperienza degli ospiti e la gestione dell’albergo, flessibile e alimentato al 100% da energia rinnovabile.

Per comprendere a fondo questo cambiamento e le sue dinamiche, abbiamo dialogato con Virginio Morandotti, Direttore Tecnico Italia di Essendi. In questa intervista esploriamo come una grande realtà dell'hôtellerie, che da anni si affida a Powy per diverse strutture del gruppo, stia integrando l'infrastruttura di ricarica all'interno della propria offerta e quali siano le strategie più efficaci per accompagnare i viaggiatori verso una mobilità sempre più sostenibile, scegliendo partner capaci di garantire affidabilità, eccellenza tecnica e una visione a lungo termine.

Quali fattori hanno portato Essendi a investire nella ricarica per veicoli elettrici all'interno delle proprie strutture ricettive? Si è trattato principalmente di una risposta alle esigenze della clientela, di una scelta strategica o di entrambe?

«Direi entrambe. Da un lato abbiamo intercettato una necessità concreta degli ospiti che viaggiano con veicoli elettrici e che, sempre più spesso, considerano la possibilità di ricaricare l'auto durante il soggiorno un servizio importante. Dall'altro, la scelta si inserisce perfettamente nella strategia di Essendi, che considera la sostenibilità non come un elemento accessorio, ma come parte integrante del modo in cui investiamo, gestiamo e sviluppiamo i nostri hotel. Per noi la mobilità elettrica rappresenta quindi un ulteriore tassello di un percorso più ampio di riduzione dell'impatto ambientale e di evoluzione verso un modello di hospitality più responsabile. È una concreta espressione di quello che oggi chiamiamo Positive Hospitality ed è legata alla volontà di anticipare un'evoluzione che riteniamo strutturale nel settore della mobilità.»

Negli ultimi anni avete osservato un cambiamento nelle richieste degli ospiti in tema di mobilità elettrica? Se sì, come si manifesta concretamente nelle strutture?

«Sì, abbiamo osservato una maggiore attenzione verso questo servizio. La mobilità elettrica è passata dall'essere un servizio interessante per una nicchia di ospiti a diventare un elemento che può influenzare concretamente la scelta dell'hotel. Oggi un cliente che viaggia in elettrico tende a pianificare il viaggio considerando anche dove potrà ricaricare il proprio veicolo. Per questo la presenza di una colonnina all'interno dell'hotel può diventare parte integrante dell'esperienza di soggiorno. Dal nostro punto di vista è un cambiamento importante: non stiamo semplicemente offrendo un nuovo servizio, ma stiamo cercando di adattare l'hospitality all'evoluzione delle abitudini di mobilità dei nostri ospiti.»

La ricarica per veicoli elettrici è ancora un servizio distintivo oppure, guardando ai prossimi anni, è destinata a diventare uno standard per il settore hospitality, al pari del Wi-Fi o del parcheggio?

«Credo che oggi sia ancora, purtroppo, un elemento distintivo, ma che la direzione sia abbastanza chiara: nel medio periodo diventerà sempre più uno standard. Non necessariamente ogni hotel dovrà avere lo stesso numero o la stessa tipologia di colonnine, perché molto dipenderà dalla posizione della struttura, dalla disponibilità di parcheggi e dal profilo della clientela. Ma, così come oggi nessuno immagina un hotel senza Wi-Fi, credo che nei prossimi anni la possibilità di ricaricare un veicolo elettrico sarà considerata un servizio sempre più naturale all'interno dell'offerta alberghiera.»

Dal vostro punto di vista, quali sono gli aspetti più importanti nella scelta di un partner per la realizzazione e la gestione di un'infrastruttura di ricarica?

«Dal punto di vista tecnico, per noi la priorità è sicuramente l'affidabilità. Una colonnina deve essere disponibile e funzionante quando l'ospite ne ha bisogno. Ma altrettanto importante è la capacità del partner di accompagnare l'hotel nel tempo. Non si tratta semplicemente di installare delle colonnine: bisogna gestire l'infrastruttura, monitorarne il funzionamento, garantire assistenza e poterla eventualmente ampliare in funzione della domanda. Per una realtà come Essendi è inoltre fondamentale che il partner comprenda le specificità dell'hospitality e sappia integrare l'infrastruttura con le esigenze operative dell'hotel.»

L'Europa sta accelerando sulla mobilità elettrica, mentre l'Italia procede con ritmi differenti. Come vede l'evoluzione del mercato italiano dell'hospitality rispetto agli altri Paesi europei?

«L'Italia sta procedendo a un ritmo diverso rispetto ad alcuni mercati europei, ma credo che il potenziale sia molto importante. Il settore hospitality italiano ha un'opportunità importante, anche perché l'Italia è un Paese fortemente legato alla mobilità e al turismo su strada. Per gli hotel situati lungo le principali direttrici, nelle destinazioni turistiche o nelle aree urbane, la ricarica può diventare un elemento strategico dell'offerta. Credo quindi che il mercato italiano abbia ancora ampi margini di crescita e che l'hospitality possa avere un ruolo importante nell'accompagnare questa transizione.»

Quali sono, secondo lei, le principali opportunità che la mobilità elettrica offrirà al settore alberghiero nei prossimi cinque anni? E quali saranno invece le sfide più importanti?

«L'opportunità principale sarà quella di integrare la mobilità nell'esperienza dell'ospite e di trasformare un'infrastruttura tecnica in un vero e proprio servizio. La ricarica può contribuire a rendere una struttura più attrattiva per una determinata clientela, ma anche a rafforzare il posizionamento dell'hotel sul tema della sostenibilità e dell'innovazione. Nei prossimi anni vedo inoltre opportunità legate all'integrazione tra ricarica, gestione dei parcheggi, sistemi energetici dell'hotel e, dove possibile, produzione di energia da fonti rinnovabili. La sfida principale sarà invece riuscire a dimensionare correttamente l'infrastruttura. Non si tratta semplicemente di installare delle colonnine, ma di valutare potenza disponibile, gestione dei carichi, spazi, costi, manutenzione e reale utilizzo da parte degli ospiti. Sarà quindi importante trovare il giusto equilibrio tra investimento, qualità del servizio e domanda effettiva.»

Che consiglio darebbe oggi a una catena alberghiera o a una struttura ricettiva che sta valutando di introdurre un servizio di ricarica per i propri ospiti?

«Il mio consiglio è di considerare la ricarica non come una semplice installazione tecnica, ma come un vero servizio per l'ospite e, allo stesso tempo, come parte della strategia di sostenibilità della struttura. Prima di investire bisogna analizzare bene il profilo della clientela, la posizione dell'hotel, la disponibilità dei parcheggi e soprattutto l'infrastruttura elettrica esistente. Suggerirei inoltre di scegliere una soluzione scalabile e un partner in grado di garantire gestione, assistenza nel lungo periodo e un costo di ricarica in linea con il mercato. Infine, credo sia importante avere una visione di medio-lungo termine. La mobilità elettrica è in evoluzione e le infrastrutture che installiamo oggi dovranno essere in grado di accompagnare questa trasformazione. Per Essendi la sostenibilità significa proprio questo: trasformare gli obiettivi ambientali in azioni concrete, integrate nel modo in cui gestiamo i nostri hotel e i nostri asset. La mobilità elettrica è uno degli esempi di come questa visione possa tradursi in un servizio concreto per gli ospiti».

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