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Napoli: colonnine HPC smontate e depredate dei moduli interni

Maggio 20, 2026

La rete di ricarica ad alta potenza dell’area nord di Napoli è al centro di una nuova ondata di atti vandalici e furti mirati che stanno mettendo fuori servizio numerose infrastrutture HPC dedicate alla mobilità elettrica. Secondo quanto denunciato da automobilisti e community online specializzate, tra Napoli, Chiaiano, Mugnano, Marano, Villaricca e Giugliano diverse colonnine rapide sarebbero state smontate e depredate dei moduli elettronici interni, con modalità che fanno pensare a operazioni pianificate e tecnicamente strutturate.

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Le segnalazioni riguardano in particolare le stazioni della rete Enel X Way, dove i cabinet delle colonnine sarebbero stati aperti e privati dei cosiddetti power stack, ovvero i moduli di potenza che rappresentano il cuore tecnologico delle infrastrutture HPC. A differenza dei casi di vandalismo più comuni, spesso legati al furto di rame dai cavi, gli episodi registrati nel Napoletano sembrano richiedere competenze specifiche sugli impianti ad alta tensione e l’utilizzo di attrezzature adeguate.

Secondo quanto riportato dagli utenti delle community, molte delle infrastrutture colpite resterebbero fuori servizio per settimane o mesi, con ricadute dirette sulla disponibilità della ricarica rapida in aree già caratterizzate da una copertura non capillare. Una situazione che alimenta le critiche nei confronti della gestione e della manutenzione post-danno delle stazioni.

Il tema assume inoltre una dimensione più ampia considerando che gran parte delle infrastrutture HPC installate negli ultimi anni è stata realizzata anche grazie a fondi pubblici e incentivi legati ai programmi per la transizione energetica e alla diffusione della mobilità elettrica. La sottrazione di componenti ad alto valore economico e tecnologico rischia quindi di rallentare ulteriormente lo sviluppo della rete di ricarica in territori già complessi dal punto di vista operativo.

Le modalità dei furti stanno facendo emergere anche interrogativi sulla possibile esistenza di canali di ricettazione specializzati per componentistica elettronica destinata alle infrastrutture di ricarica. Smontare apparati industriali ad alta tensione senza danneggiarli o esporsi a rischi elevati richiede infatti competenze difficilmente riconducibili a episodi improvvisati (fonte: Cronache della Campania).

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