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Poste Italiane accelera sulla ricarica nei piccoli Comuni: in Molise attivate altre 17 colonnine

Luglio 10, 2026

Poste Italiane amplia la rete di ricarica per veicoli elettrici nei piccoli centri italiani. Nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa dedicata ai Comuni con meno di 15 mila abitanti, l’azienda ha attivato dall’inizio dell’anno 17 nuove colonnine in dieci Comuni del Molise, portando a 28 il numero complessivo delle infrastrutture operative nella regione negli ultimi due anni.

Le nuove installazioni interessano i Comuni di Santa Maria del Molise, Matrice, Campolieto, Monacilioni, Carpinone, Vastogirardi, Longano, Roccasicura, Salcito e Riccia. Le colonnine sono state collocate nelle aree di pertinenza degli uffici postali oppure in spazi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali e sono accessibili a tutti gli utenti, indipendentemente dal rapporto con Poste Italiane, 24 ore su 24 secondo le condizioni stabilite dal gestore del servizio.

L’iniziativa si inserisce in un modello di sviluppo della rete pensato per portare servizi di mobilità sostenibile anche nelle aree interne e nei territori a bassa densità abitativa, dove la disponibilità di infrastrutture di ricarica può rappresentare un elemento abilitante per la diffusione dei veicoli elettrici. Attraverso accordi con le istituzioni locali, i Comuni possono richiedere l’installazione delle colonnine senza oneri a carico delle amministrazioni, mettendo a disposizione di cittadini e visitatori un nuovo servizio dedicato alla mobilità elettrica.

Il programma in Molise è ancora in fase di espansione. In altri 30 piccoli Comuni della regione sono già state installate ulteriori 57 colonnine, equivalenti a 114 punti di ricarica, che saranno progressivamente allacciate alla rete e rese disponibili agli utenti.

A livello nazionale, il progetto Polis ha già portato all’installazione di oltre 3.200 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. L’obiettivo dichiarato da Poste Italiane è arrivare entro il 2026 a 5 mila stazioni distribuite in circa 3.500 comuni italiani, attraverso una presenza capillare sia nei parcheggi degli uffici postali sia nelle aree pubbliche individuate con le amministrazioni locali.

La distribuzione delle infrastrutture segue una logica territoriale che punta a coprire l’intero Paese: il 35% delle colonnine è localizzato al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% nelle isole. Attualmente risultano allacciate alla rete circa 1.500 infrastrutture.

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