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Poste Italiane: oltre 2.600 colonnine già installate, saranno 5.000 entro il 2026

Marzo 20, 2026

Poste Italiane ha superato quota 2.600 punti di ricarica per veicoli elettrici installati sul territorio nazionale, nell’ambito del progetto Polis, iniziativa strategica che integra servizi della Pubblica amministrazione e sviluppo infrastrutturale nei centri sotto i 15 mila abitanti (fonte Ansa).

Il piano, inserito nelle politiche di mobilità sostenibile del gruppo, prevede l’installazione complessiva di 5.000 stazioni di ricarica entro il 2026, distribuite in circa 3.500 comuni. Le infrastrutture sono collocate sia nei parcheggi di proprietà di Poste sia in aree pubbliche, con l’obiettivo di rafforzare la capillarità della rete soprattutto nei contesti meno serviti.

Dal punto di vista geografico, la distribuzione delle colonnine evidenzia una copertura già estesa lungo tutta la Penisola: il 35% delle installazioni si concentra nel Nord Italia, il 20% al Centro, il 30% nel Sud e il restante 15% nelle isole. Un dato che conferma l’impostazione del progetto, orientata a ridurre i divari territoriali nell’accesso alle infrastrutture di ricarica.

Il progetto Polis si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il ruolo degli uffici postali come hub multifunzionali di prossimità. L’iniziativa prevede infatti la trasformazione di 6.933 sedi in sportelli unici per i servizi pubblici, contribuendo al contempo alla digitalizzazione e alla transizione energetica dei territori. Il programma è sostenuto da 800 milioni di euro provenienti dal piano complementare al PNRR, a cui si aggiungono oltre 400 milioni di investimento diretto da parte del gruppo.

Secondo le stime di Poste Italiane, l’impatto economico complessivo del progetto raggiungerà i 1.061 milioni di euro sul Pil nazionale nel periodo compreso tra il 2022 e il 2026, estendendosi fino al 2031 considerando la fase operativa. Sul fronte occupazionale, l’iniziativa dovrebbe generare 18.600 posti di lavoro e 484 milioni di euro di reddito da lavoro.

Con questo programma, Poste Italiane si posiziona come uno degli attori infrastrutturali emergenti nella ricarica elettrica in Italia, con un modello che combina capillarità territoriale e integrazione con servizi pubblici, puntando in modo esplicito sui piccoli comuni e sulle aree interne.

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