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Power2Drive (Monaco, 23-25 giugno): entro il 2028, 330 punti di ricarica MCS in 55 località europee

Aprile 28, 2026

Dal 23 al 25 giugno 2026, Power2Drive Europe torna a Monaco di Baviera proponendosi come uno dei principali punti di riferimento europei per l’infrastruttura di ricarica e l’elettromobilità. Ed è proprio sul segmento più critico per la transizione – quello del trasporto pesante – che si concentrano alcune delle evoluzioni più rilevanti che saranno al centro della manifestazione. In Europa, infatti, sta prendendo forma una rete di ricarica ad altissima potenza dedicata ai camion elettrici, basata sullo standard Megawatt Charging System (MCS). L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di rifornimento energetico, rendendo i veicoli heavy-duty elettrici competitivi rispetto ai diesel anche sulle lunghe percorrenze.

Secondo quanto emerso, entro l’autunno 2028 sono previsti circa 330 punti di ricarica MCS distribuiti in 55 località europee, lungo le principali direttrici del trasporto merci. Le stazioni, accessibili 24 ore su 24, saranno in grado di erogare potenze nell’ordine del megawatt e verranno realizzate da un consorzio che include E.ON, Voltix e GreenWay, con un contributo dell’Unione europea superiore ai 70 milioni di euro.

La tecnologia MCS rappresenta un passaggio chiave per l’elettrificazione del trasporto pesante, anche alla luce degli obiettivi climatici europei che impongono ai produttori di veicoli industriali una riduzione del 45% delle emissioni di CO₂ entro il 2030. Per centrare questi target sarà necessario non solo aumentare la diffusione dei camion elettrici, ma anche sviluppare un’infrastruttura di ricarica adeguata, in grado di supportare operatività intensive e tempi di fermo ridotti.

Accanto alla ricarica megawatt, continueranno comunque a giocare un ruolo centrale le soluzioni già diffuse come il Combined Charging System (CCS) e la ricarica in deposito. Secondo i dati Eurostat, infatti, la maggior parte dei trasporti merci in Europa avviene su distanze inferiori ai 300 chilometri, un contesto in cui la ricarica notturna nei depositi aziendali resta spesso la soluzione più efficiente dal punto di vista economico.

Parallelamente allo sviluppo infrastrutturale, non mancano i progetti pilota. In Germania, ad esempio, il progetto “HoLa” ha già attivato un primo punto di ricarica pubblica MCS lungo l’autostrada A2, con potenze fino a 1,2 MW, capaci di garantire in 30–45 minuti un’autonomia di diverse centinaia di chilometri. Un’iniziativa sostenuta dal governo federale e inserita in un piano più ampio che prevede anche finanziamenti fino a 1,6 miliardi di euro per lo sviluppo di infrastrutture CCS e MCS lungo la rete autostradale.

Il tema della ricarica ultraveloce per il trasporto pesante ha inoltre una dimensione globale. In Cina, Huawei ha già avviato progetti con potenze fino a 1,44 MW, mentre in Nord America le prime installazioni sono in fase di test presso hub logistici e flotte.

In questo contesto, Power2Drive Europe 2026 si configura come una piattaforma chiave per osservare da vicino queste evoluzioni. All’interno di The smarter E Europe, la manifestazione ospiterà circa 2.800 espositori e oltre 100.000 visitatori, offrendo una panoramica completa sulle tecnologie di ricarica ad alta potenza, sui nuovi connettori MCS e sulle soluzioni per l’integrazione nella rete elettrica.

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