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Powy: negli hotel con ricarica ricavi a +10%

Maggio 4, 2026

Dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica gestite in modo professionale può tradursi in un incremento di fatturato fino al 10% per le strutture alberghiere. È quanto emerge dal nuovo white paper di Powy, basato su dati Booking.com, che analizza il grado di diffusione dei servizi di ricarica nel settore hospitality italiano e il loro impatto economico.

Nonostante il potenziale, il livello di adozione resta ancora limitato: solo il 15,09% delle strutture ricettive italiane – pari a 5.112 su oltre 33.800 – offre oggi la possibilità di ricaricare veicoli elettrici. La distribuzione geografica evidenzia un forte divario tra Nord e Sud. In testa si colloca il Trentino-Alto Adige con il 27,2% delle strutture attrezzate, seguito da Toscana, Veneto e Lombardia, mentre il Mezzogiorno e parte del Centro mostrano ancora un ritardo significativo.

L’analisi mette in luce come la ricarica stia rapidamente passando da servizio accessorio a elemento determinante nella scelta dell’alloggio. Il 93% dei conducenti di auto elettriche verifica la presenza di punti di ricarica prima di prenotare, mentre il 92% dei viaggiatori italiani attribuisce importanza alla sostenibilità e l’80% dichiara di voler adottare comportamenti di viaggio più sostenibili nel breve periodo. In questo contesto, la possibilità di ricaricare durante la notte incide direttamente sulla fidelizzazione del cliente e sulla probabilità di ritorno nella stessa struttura.

Il turismo elettrico si configura inoltre come segmento ad alto valore: si tratta prevalentemente di viaggiatori internazionali, con elevata capacità di spesa e forte attenzione alla qualità dell’esperienza. Proprio la user experience emerge come fattore critico: infrastrutture non aggiornate o gestite in modo non professionale rischiano di compromettere la percezione del servizio e generare effetti negativi sulla reputazione dell’hotel.

Un ruolo chiave è svolto dalla domanda estera, in particolare dalla Germania, primo mercato turistico per l’Italia con 13,5 milioni di arrivi annui e una permanenza media di 7,6 notti. La crescente diffusione dei veicoli elettrici nel Paese – dove oltre un terzo delle nuove immatricolazioni è già elettrico – rappresenta un driver diretto per lo sviluppo della ricarica nelle strutture ricettive italiane. Seguono altri mercati europei ad alta penetrazione EV come Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Regno Unito.

«I clienti italiani ed esteri sono sempre più attenti alla presenza del servizio di ricarica nelle strutture alberghiere. Stiamo inoltre assistendo a una crescente attenzione alla qualità del servizio offerto, in particolare in termini di esperienza d'uso. Soluzioni “fai da te” o non costantemente aggiornate rischiano di essere controproducenti per la struttura che delude le aspettative dei clienti. La domanda internazionale è in crescita costante: per gli hotel, offrire servizi di ricarica significa intercettare una fascia crescente di clientela alto spendente. La ricarica – se di qualità e costantemente aggiornata ai più alti standard di mercato – non è più un servizio accessorio, ma un driver di scelta», commenta Federico Fea, Ceo e co-founder di Powy.

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