


Il riciclo delle batterie dei veicoli elettrici sta rapidamente passando da segmento di nicchia a industria ad alta crescita, trainata dall’imminente ondata di veicoli elettrici giunti a fine ciclo di vita. Secondo le stime di McKinsey & Co., i ricavi globali lungo l’intera filiera del battery recycling potrebbero raggiungere circa 70 miliardi di dollari annui entro il 2040, rispetto ai circa 2,5 miliardi di dollari registrati lo scorso anno. Sebbene storicamente considerato un ambito marginale dell’industria automotive, il riciclo delle batterie sta assumendo un ruolo sempre più strategico per l’ecosistema della mobilità elettrica. Le batterie ad alto chilometraggio, pur non essendo più idonee all’uso su lunghe percorrenze, contengono materiali critici — come litio, nichel e cobalto — che possono essere recuperati e reimpiegati nella produzione di nuovi pacchi batteria, rafforzando i modelli di economia circolare (fonte Autonews.com).
Il motivo per cui il settore non ha ancora raggiunto una scala industriale significativa è legato alla relativa giovinezza del parco EV globale. Tuttavia, a partire dal prossimo decennio, un numero crescente di veicoli elettrici immessi sul mercato negli ultimi anni raggiungerà la fase di dismissione. Questo scenario sta rendendo il riciclo sempre più attrattivo dal punto di vista economico, tanto che alcuni operatori definiscono i residui minerali del processo di recupero come il nuovo “oro nero” dell’e-mobility. In previsione di questa crescita, diversi costruttori automobilistici — tra cui BMW, Volkswagen e Renault — stanno ampliando le partnership dedicate al riciclo, mentre nuove realtà tecnologiche come R3 Robotics stanno introducendo soluzioni robotizzate per industrializzare le operazioni di smontaggio a costi competitivi.
Un ulteriore fattore abilitante è rappresentato dal quadro normativo. In Europa e in Cina sono già in vigore requisiti stringenti sul recupero dei materiali delle batterie. La European Union ha introdotto la Battery Regulation, che fissa un obiettivo di riciclo del 70% del litio entro il 2030, mentre il Critical Raw Materials Act punta a ridurre la dipendenza dall’estero imponendo che almeno il 25% dei materiali critici provenga da riciclo interno all’UE. In Cina sono invece operative regole di ritiro obbligatorio delle batterie da parte dei produttori. Negli Stati Uniti, in assenza di un mandato federale, alcune iniziative stanno emergendo a livello statale: in Colorado è stata recentemente proposta una legge che obbligherebbe i costruttori a garantire il corretto riciclo delle batterie EV, con entrata in vigore prevista nel 2028.
