Newsletter

Scostamento di bilancio: Motus-E propone quattro misure per accelerare l’elettrificazione dei consumi

Settembre 30, 2026

Incentivi per le infrastrutture di ricarica private, revisione della fiscalità delle flotte aziendali, una rete di ricarica ad alta e altissima potenza lungo la rete TEN-T e maggiori risorse per l’elettrificazione del trasporto merci. Sono le quattro proposte che Motus-E ha trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) nell’ambito dello scostamento di bilancio, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione strutturale dell’utilizzo di carburanti fossili e della dipendenza dalle importazioni petrolifere.

Le misure, secondo l’associazione, potrebbero essere finanziate facendo leva sulla flessibilità prevista dalla Clausola Nazionale di Salvaguardia (National Escape Clause, NEC) per gli interventi legati alla sicurezza energetica. Il pacchetto parte dal sostegno all’installazione di infrastrutture di ricarica private per imprese, professionisti e operatori della logistica, attraverso un contributo in conto capitale per l’acquisto e la posa di colonnine e wallbox. Motus-E propone di riproporre la misura con una dotazione calibrata sulle effettive esigenze di elettrificazione dei luoghi di lavoro.

La seconda proposta riguarda la revisione della fiscalità delle flotte aziendali elettrificate e il sostegno alla ricarica domestica dei dipendenti. L’obiettivo è favorire nel triennio 2027-2029 il rinnovo delle flotte con veicoli elettrici e ricaricabili, intervenendo sulle percentuali di deducibilità e sul massimale del costo fiscalmente riconosciuto, oggi fermo a 18.075 euro per l’acquisto e a 3.615 euro per il noleggio. La proposta riprende il lavoro sviluppato da Motus-E insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae. L’associazione evidenzia inoltre il ruolo delle flotte aziendali nell’alimentazione del mercato dell’usato, sottolineando come un maggiore ricorso alle tecnologie a zero emissioni allo scarico possa incidere progressivamente anche sul parco circolante.

Sul fronte della rete pubblica, Motus-E propone invece la costituzione di un fondo destinato alla realizzazione di infrastrutture di ricarica in corrente continua ad alta e altissima potenza, pari o superiore a 150 kW, lungo la rete TEN-T comprehensive, con particolare riferimento alla ricarica di auto e camion. L’intervento escluderebbe le autostrade, già interessate da specifiche gare pubbliche. L’obiettivo è sostenere la disponibilità di ricarica sulla grande viabilità e favorire la sostituzione dei consumi di carburanti con elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

La quarta misura riguarda il trasporto merci e prevede il rafforzamento degli incentivi esistenti per l’acquisto di veicoli elettrici, attraverso un incremento delle risorse destinate all’elettrificazione e ai veicoli a zero emissioni allo scarico. Per Motus-E, il comparto rappresenta una delle aree con maggiore consumo di gasolio e, considerando che i veicoli restano di proprietà delle imprese, l’elettrificazione consentirebbe una sostituzione strutturale dei combustibili fossili.

«Le quattro proposte condividono una medesima impostazione: intervenire sulle condizioni strutturali della sostituzione dei combustibili fossili importati», commenta Fabio Pressi, presidente di Motus-E, osservando che l’impostazione adottata «non solo è coerente con i vincoli di utilizzo dei fondi definiti dalla Commissione Ue, ma consentirebbe anche all’Italia di colmare il pericoloso ritardo rispetto all’Europa nell’adozione della mobilità elettrica, con benefici per famiglie, imprese e industria».

Condividi su:
Realizzazione sito web & SEO by Digitalificio
Via Martiri della libertà, 28 - 20833 Giussano (MB) - P.IVA 06982770965
Privacy Policy - Cookie Policy
cross