



La ricarica elettrica entra sempre più stabilmente nel settore dell’ospitalità e lo fa con infrastrutture che iniziano a essere progettate non soltanto come servizio accessorio, ma come parte integrante dell’offerta alberghiera. È in questo contesto che si inserisce il progetto realizzato presso l’Hotel Modena District di Campogalliano, in provincia di Modena, dove è stata installata la prima infrastruttura di ricarica ad alta potenza sviluppata da Huawei nel comparto hotellerie europeo. L’intervento rappresenta un caso interessante non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche per il modo in cui evidenzia l’evoluzione delle esigenze degli utenti elettrici. La disponibilità di punti di ricarica direttamente presso hotel e strutture ricettive sta infatti assumendo un ruolo sempre più centrale nei criteri di scelta dei clienti, soprattutto lungo gli assi viari a elevata percorrenza e nelle strutture frequentate da clientela business o da utenti in viaggio. In questo scenario, l’infrastruttura di ricarica non è più percepita come semplice elemento aggiuntivo, ma come un servizio ormai strategico, capace di incidere sulla competitività della struttura.
Per rispondere a queste esigenze, Huawei ha implementato presso l’hotel modenese una configurazione basata sulla piattaforma FusionCharge, ecosistema sviluppato per applicazioni pubbliche, commerciali e aziendali caratterizzate da elevata flessibilità operativa e integrazione energetica. Il progetto combina infatti differenti modalità di ricarica, con quattro punti in corrente alternata da 22 kW destinati prevalentemente alle soste prolungate e due stazioni in corrente continua ad alta potenza capaci di erogare fino a 240 kW. Una scelta progettuale che consente di coprire contemporaneamente differenti profili di utilizzo: dalla ricarica notturna degli ospiti dell’hotel fino alla ricarica rapida per utenti in transito o clienti che utilizzano i servizi della struttura, come bar e ristorante.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’installazione riguarda l’approccio adottato nella progettazione dell’infrastruttura. L’intervento è stato infatti sviluppato cercando di valorizzare il più possibile le predisposizioni elettriche esistenti, inclusi cablaggi e cavidotti già presenti nella struttura, con l’obiettivo di ridurre complessità e costi di implementazione. Parallelamente, il sistema è stato concepito per garantire una forte scalabilità futura, elemento oggi sempre più importante in un mercato caratterizzato da una crescita continua delle potenze di ricarica richieste dai veicoli di nuova generazione.

La piattaforma Huawei FusionCharge si basa infatti su un’architettura modulare che consente di incrementare progressivamente la capacità del sistema senza intervenire in modo radicale sull’infrastruttura installata. I power charger adottati nel progetto sono predisposti per arrivare fino a 600 kW, permettendo quindi eventuali espansioni future in funzione dell’aumento della domanda o dell’evoluzione del traffico elettrico nella zona.
Dal punto di vista tecnologico, uno degli elementi distintivi della soluzione Huawei è rappresentato dall’utilizzo di unità di potenza raffreddate a liquido. Questa configurazione consente di ottimizzare la gestione termica, migliorare l’affidabilità operativa e ridurre significativamente la rumorosità dell’impianto. Nel caso specifico dell’Hotel Modena District, le power unit operano infatti con livelli acustici inferiori ai 50 decibel, caratteristica particolarmente rilevante in ambito alberghiero, dove il comfort acustico rappresenta un parametro fondamentale.
La piattaforma FusionCharge integra inoltre funzionalità avanzate di monitoraggio e gestione energetica attraverso una piattaforma cloud che permette controllo remoto, diagnostica predittiva, manutenzione e gestione intelligente dei flussi di energia. Un approccio che punta a semplificare l’operatività sia per i gestori delle infrastrutture sia per gli operatori del settore hospitality, riducendo i tempi di intervento e migliorando la continuità del servizio.
Un altro elemento strategico riguarda la predisposizione dell’impianto per l’integrazione con sistemi di accumulo energetico a raffreddamento ibrido. In prospettiva, questi sistemi potranno operare come buffer energetici, contribuendo a sostenere le richieste di ricarica ad alta potenza senza incidere eccessivamente sulla rete elettrica o sulla potenza impegnata della struttura. Si tratta di un aspetto particolarmente importante in un contesto in cui la crescita delle infrastrutture HPC pone sempre più attenzione ai temi della gestione energetica e della stabilità della rete.

Per l’Hotel Modena District, già certificato Green Key, l’introduzione dell’hub di ricarica rappresenta una naturale evoluzione del proprio percorso legato alla sostenibilità. Secondo quanto emerso dal progetto, la richiesta del servizio è arrivata direttamente dagli ospiti della struttura e ha trovato immediato riscontro nei dati di utilizzo. Fin dall’attivazione, infatti, l’infrastruttura registra un impiego quotidiano, confermando come la disponibilità di ricarica stia rapidamente diventando un elemento strategico per il comparto hospitality.
L’installazione modenese evidenzia inoltre una direzione sempre più evidente nel mercato europeo della mobilità elettrica: la convergenza tra infrastrutture di ricarica, gestione energetica e servizi digitali. In questo scenario, piattaforme modulari e integrate come Huawei FusionCharge puntano a offrire non soltanto elevata potenza di ricarica, ma anche strumenti capaci di accompagnare nel tempo l’evoluzione delle esigenze operative, energetiche e commerciali degli operatori del settore.