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T-Carica: a Modena avviato progetto per 10 nuove colonnine

Settembre 1, 2026

Il Comune di Modena ha approvato, su proposta dell’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni, un protocollo d’intesa con T-Carica, che prevede l’installazione – a cura e spese dell’operatore – di 10 nuove colonnine nell’arco dei prossimi tre anni.

Le nuove infrastrutture andranno a integrare la rete già presente sul territorio comunale, con l’obiettivo di aumentare la capillarità del servizio anche nelle frazioni. La localizzazione delle colonnine sarà definita in accordo con gli uffici comunali, sulla base delle esigenze di pubblica utilità e secondo un criterio di distribuzione equilibrata sul territorio. Con il nuovo accordo, il programma complessivo del Comune porta a 238 le colonnine previste attraverso i diversi protocolli sottoscritti con gli operatori.

L’intesa con T-Carica si inserisce infatti in un percorso avviato da Modena da oltre quindici anni. Oltre agli accordi già sottoscritti con Enel X, Hera, Enermia, Duferco Energia e Agrifer, negli ultimi mesi l’Amministrazione ha definito nuovi protocolli con Uattzy (30 colonnine), Electrip (20 colonnine), Fastway (25), e Be Charge (50 infrastrutture).

Attualmente sul territorio comunale sono presenti 97 colonnine. La rete comprende le infrastrutture installate da Enel X, Hera, Duferco Energia, Agrifer, Fastway, Enermia ed Electrip Italy. In particolare, Hera ha completato il proprio programma con 30 colonnine, alle quali si aggiungono le 11 installate nel 2011 nell’ambito del progetto Mimuovoelettrico. Enel X conta invece sei colonnine realizzate nell'ambito del protocollo siglato nel 2025, oltre a una precedente infrastruttura con tre punti di ricarica da 50 kW; l'accordo prevede complessivamente 11 colonnine. Duferco Energia ha finora installato 11 delle 30 previste, mentre Agrifer ne ha realizzate 15 sulle 20 programmate. Fastway è arrivata a otto colonnine sulle 25 previste, mentre Electrip Italy ne ha recentemente installate 12. Enermia, infine, ha realizzato tre infrastrutture prima di confluire, insieme a Gasgas, nella società E-Shore, con un programma complessivo di 40 colonnine sul territorio comunale.

La strategia del Comune di Modena punta a evitare una concentrazione delle infrastrutture esclusivamente nelle aree caratterizzate dai maggiori flussi di traffico. I protocolli prevedono infatti che la posizione delle colonnine venga individuata congiuntamente dall'Amministrazione e dagli operatori, così da favorire una copertura omogenea del territorio urbanizzato.

L'obiettivo è quello indicato dal Pums 2030, il Piano urbano della mobilità sostenibile, che prevede lo sviluppo progressivo di una rete a pubblico accesso fino ad arrivare entro il 2030 a un punto di ricarica ogni 1.000 abitanti, con una distanza indicativa di 500-1.000 metri sul territorio urbanizzato.

I protocolli definiscono inoltre alcuni requisiti per gli operatori che intendono sviluppare la propria rete a Modena. Tra questi figura la necessità di garantire l'interoperabilità, attraverso accordi peer-to-peer oppure mediante l'adesione a piattaforme che consentano agli utenti di utilizzare le infrastrutture dei diversi gestori alle condizioni previste dal proprio operatore.

Gli accordi stabiliscono inoltre che gli operatori debbano installare almeno 10 colonnine, ciascuna dotata di due punti di ricarica veloce e con una potenza complessiva di almeno 22 kW. Un'ulteriore disposizione riguarda la gestione degli stalli: in orario diurno, dalle 7 alle 23, la disponibilità dello spazio deve essere garantita agli utenti che necessitano di effettuare la ricarica, prevedendo una tariffa per la sosta una volta trascorsa un'ora dal completamento del processo.

«Da oltre quindici anni il Comune di Modena lavora per ampliare la rete di colonnine elettriche su suolo pubblico, nell’ambito delle strategie che intrecciano mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni e tutela dell’ambiente – commenta l’assessore Giulio Guerzoni – Continuiamo a perseguire questa strategia, coerente con il Piano Aria Integrato Regionale, con il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima 2030 e, più in generale, con tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030. Come Amministrazione mettiamo a disposizione il suolo pubblico per favorire il potenziamento delle infrastrutture di ricarica: diversi operatori hanno scelto e continuano a scegliere Modena per i propri investimenti e questo ci consente di rendere la rete sempre più diffusa e capillare sul territorio».

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