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Tesla lancia il programma Supercharger for Business dedicato alle aziende e agli esercizi commerciali

Giugno 5, 2026

Tesla amplia la propria strategia di sviluppo infrastrutturale aprendo alle aziende la possibilità di ospitare stazioni di ricarica rapida presso le proprie sedi. Attraverso il programma Supercharger for Business, la casa automobilistica statunitense punta a coinvolgere direttamente operatori del settore alberghiero, della ristorazione, del commercio e dei servizi nell'espansione della propria rete di ricarica, introducendo un modello che va oltre la semplice apertura dei Supercharger ai veicoli di altri marchi.

Il progetto consente infatti alle aziende di acquistare e installare infrastrutture Supercharger all'interno di parcheggi e aree private utilizzando il proprio brand, mentre Tesla continua a fornire la tecnologia e la gestione operativa della piattaforma. Si tratta di un modello "white label" che permette a operatori esterni di offrire servizi di ricarica rapida mantenendo la propria identità commerciale, ma facendo affidamento sull'ecosistema tecnologico sviluppato dal costruttore americano.

Secondo quanto indicato da Tesla, il programma include lo stesso hardware, software, sistema di gestione delle tariffe, monitoraggio e assistenza utilizzati nella rete Supercharger tradizionale. Rientrano nell'offerta anche la gestione della manutenzione, il supporto agli utenti, le notifiche automatiche in caso di guasto e la disponibilità in tempo reale delle stazioni.

L'iniziativa rappresenta un'evoluzione della strategia seguita negli ultimi anni dall'azienda, che ha progressivamente aperto la propria infrastruttura anche ai veicoli di altri costruttori. Con Supercharger for Business, Tesla non si limita più a consentire l'accesso alla propria rete, ma propone a soggetti terzi una soluzione completa per realizzare nuovi siti di ricarica ad alta potenza senza dover sviluppare internamente piattaforme software, sistemi di pagamento o servizi di gestione.

Le aziende interessate possono richiedere una consulenza per valutare la fattibilità del progetto e definire la configurazione più adatta alle proprie esigenze. Tra i potenziali destinatari figurano hotel, centri commerciali, aree di servizio, parcheggi e attività commerciali che intendono integrare la ricarica elettrica tra i servizi offerti ai clienti.

Per i gestori delle strutture, il modello riduce la complessità operativa legata all'avvio di un'attività di ricarica pubblica. L'operatore si occupa dell'investimento nell'infrastruttura, mentre Tesla mantiene il controllo degli aspetti tecnologici e di gestione del servizio. Le entrate derivano dalle sessioni di ricarica effettuate dagli utenti.

Il programma risulta già disponibile negli Stati Uniti, dove sono stati realizzati i primi progetti operativi. Tra i casi citati figura quello della catena di convenience store Wawa, che ha inaugurato un sito di ricarica basato sulla tecnologia Supercharger ma identificato con il proprio marchio. In questo caso Tesla continua a gestire software, manutenzione, disponibilità e assistenza agli utenti, mentre il sito viene presentato come parte dell'offerta della catena commerciale.

Secondo le informazioni disponibili, negli Stati Uniti il programma prevede un ordine minimo di quattro colonnine, una soglia che indirizza l'iniziativa principalmente verso operatori con elevati flussi di traffico o attività commerciali di dimensioni medio-grandi.

Dal punto di vista tecnologico, il programma si basa sulla più recente generazione di Supercharger V4. I cabinet di ultima generazione sono progettati per supportare livelli di potenza elevati e una maggiore compatibilità con veicoli di differenti costruttori. Tesla indica per i nuovi sistemi una capacità fino a 1.200 kW condivisi tra otto punti di ricarica e un intervallo operativo compreso tra 180 e 1.000 volt in corrente continua.

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