


Uber Technologies ha annunciato un investimento superiore ai 100 milioni di dollari per sviluppare hub di ricarica dedicati ai veicoli autonomi, rafforzando la propria strategia di espansione nel settore dei robotaxi. Il piano prevede la realizzazione di stazioni di ricarica rapida in DC all’interno dei depositi autonomi utilizzati per le operazioni quotidiane delle flotte, oltre a punti di ricarica strategici nelle città prioritarie. La prima fase partirà negli Stati Uniti, in particolare a Los Angeles e Dallas, per poi estendersi progressivamente ad altri mercati (fonte Reuters).
Parallelamente, Uber sta siglando accordi con Cpo in diversi mercati globali, tra cui EVgo (New York, Los Angeles, San Francisco e Boston), Electra (Parigi e Madrid) e, a Londra con Hubber e Ionity. Le intese dovrebbero sostenere l’installazione di centinaia di nuove colonnine, soprattutto nelle aree con maggiore domanda di ricarica. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia: all’inizio del mese Uber ha ribadito il proprio impegno, anche in termini di capitale, verso una tecnologia autonoma ancora in fase iniziale ma considerata cruciale per assicurarsi forniture anticipate di veicoli e accelerare i lanci, facendo leva sui vantaggi strutturali della piattaforma.
I veicoli autonomi rappresentano ormai una priorità strategica per Uber, che collabora con oltre 20 aziende a livello globale nei settori del trasporto merci, delle consegne e dei taxi senza conducente. Attualmente Uber offre servizi di robotaxi in quattro città statunitensi e in mercati come Dubai, Abu Dhabi e Riyadh, grazie a partnership con operatori specializzati, tra cui Waymo (controllata di Alphabet) e la cinese WeRide.