


Wallbox ha annunciato un piano di ristrutturazione finanziaria. L’intesa, che dovrà essere formalizzata nei documenti definitivi e successivamente approvata dal tribunale competente, è stata sottoscritta con creditori finanziari che rappresentano oltre l’83% dell’esposizione debitoria complessiva del gruppo (fonte BusinessWire).
Il piano si inserisce nel percorso già avviato nei mesi precedenti e prevede un’estensione significativa delle scadenze del debito fino al 31 dicembre 2030, con l’obiettivo di allineare in modo più efficace gli impegni finanziari alla capacità di generazione di cassa futura della società e di sostenere l’esecuzione del piano industriale.
Nel dettaglio, la ristrutturazione prevede una nuova architettura finanziaria articolata su più strumenti. È previsto un finanziamento quadro da 57,6 milioni di euro con scadenza dicembre 2030, il cui rimborso inizierà nel terzo trimestre del 2026 e con una struttura di interessi crescente nel tempo. A questo si aggiungono 69,1 milioni di euro con scadenza finale sempre al 2030, caratterizzato da interessi capitalizzati attraverso meccanismo PIK (payment-in-kind). Il terzo pilastro è rappresentato da una linea di working capital da circa 42,8 milioni di euro, mantenendo la struttura sindacata già esistente ma con orizzonte temporale esteso fino alla fine del 2030.
Il nuovo impianto finanziario sarà assistito da un pacchetto di garanzie standard, inclusi pegni e ulteriori forme di sicurezza sugli asset del gruppo. Parallelamente, il piano prevede un’operazione di rafforzamento patrimoniale e nuovi apporti di capitale per sostenere la transizione. È contemplato un aumento di capitale da 10,65 milioni di euro e fino a 12,5 milioni di euro di nuova finanza bancaria. La ricapitalizzazione coinvolge sia azionisti strategici sia istituzioni pubbliche e nuovi investitori. In particolare, 5,65 milioni saranno sottoscritti da azionisti strategici e dal CEO della società attraverso veicoli di investimento, mentre 5 milioni saranno apportati dalla Generalitat de Catalunya tramite IFEM. A supporto della fase iniziale del processo è inoltre previsto un finanziamento ponte complessivo da 11 milioni di euro, parte del quale sarà convertito in equity una volta completato l’aumento di capitale.
Sul fronte bancario, gli istituti coinvolti nel processo includono tra gli altri Banco Santander, BBVA e CaixaBank, che parteciperanno anche alla nuova linea di finanziamento per il capitale circolante. Il piano sarà ora sottoposto all’approvazione del tribunale commerciale di Barcellona. Una volta ottenuta l’omologazione e soddisfatte le condizioni previste, l’accordo diventerà vincolante per tutti i creditori coinvolti e la ristrutturazione entrerà pienamente in vigore.
