


Il mercato automobilistico europeo chiude i primi nove mesi del 2026 con un incremento delle nuove immatricolazioni del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A trainare il comparto delle alimentazioni elettrificate sono soprattutto le auto elettriche, che tra gennaio e settembre hanno raggiunto 1.931.465 unità, conquistando una quota del 22,7% del mercato Ue, contro il 16,1% registrato nei primi nove mesi del 2025.

Secondo i dati diffusi da Acea il 22 ottobre, tre dei quattro principali mercati europei per le immatricolazioni di auto elettriche hanno registrato incrementi significativi: Francia (+79,1%), Germania (+58,1%) e Danimarca (+40,3%). Questi tre Paesi, insieme al quarto mercato di riferimento, il Belgio (+15,7%), rappresentano complessivamente il 64% delle immatricolazioni di auto elettriche nell'Unione europea.
Prosegue anche la crescita delle ibride plug-in, che nei primi nove mesi dell'anno hanno totalizzato 860.257 immatricolazioni, pari al 10,1% del mercato, in aumento rispetto al 9% dello stesso periodo del 2025. Tra i principali mercati si distinguono l'Italia, con una crescita del 72,4%, la Spagna (+34,7%) e la Germania (+13,7%).
Le ibride tradizionali si confermano invece la motorizzazione più diffusa nell'Ue, con 3.090.530 immatricolazioni e una quota del 36,3%. Il dato è sostenuto anche dalle performance di Italia (+20,8%) e Spagna (+20,5%), mentre Germania e Francia registrano incrementi rispettivamente del 4,9% e dello 0,6%.
Continua, al contrario, la contrazione delle alimentazioni tradizionali. Le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 19,1%, fermandosi a 1.802.078 unità e portando la quota di mercato al 21,2%, contro il 27,7% del 2025. Il calo interessa tutti i principali mercati europei, con flessioni del 36,1% in Francia, del 22,7% in Germania, del 19% in Spagna e del 16,4% in Italia. Anche il diesel prosegue la propria discesa, con una riduzione delle immatricolazioni del 19,5% e una quota di mercato scesa al 7,1%, dal precedente 9,3%.
