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Auto elettriche: in UE nel 2026 vendite record e cresce l’offerta di modelli accessibili (dati T&E)

Ottobre 8, 2026

Il mercato europeo delle auto elettriche sta accelerando nel 2026, sostenuto dall’ampliamento dell’offerta e dagli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂. Secondo l’ultimo EV Progress Report di Transport & Environment (T&E), nei primi otto mesi dell’anno nell’Unione Europea sono state vendute 1,64 milioni di auto elettriche, il 45% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre, per la prima volta, le BEV hanno inoltre superato le auto a benzina in termini di immatricolazioni trimestrali, raggiungendo una quota del 22%.

La crescita riguarda anche l’offerta. Nella prima metà del 2026 sono stati lanciati sul mercato europeo quasi 40 nuovi modelli elettrici, portando a oltre 150 il numero complessivo di BEV disponibili. T&E prevede che entro la fine dell’anno saranno circa 60 i nuovi modelli introdotti, quasi quattro volte la media annuale di 15 registrata tra il 2021 e il 2025.

Un elemento particolarmente rilevante riguarda la fascia di prezzo più accessibile. Secondo l’analisi, gli otto modelli elettrici oggi disponibili con un prezzo di partenza inferiore a 25.000 euro raddoppieranno entro la fine del 2026. Le vendite di vetture appartenenti a questa fascia sono invece attese in crescita di sette volte rispetto al 2024. Per T&E, l’evoluzione dell’offerta è legata anche agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂ per le nuove auto, che stanno contribuendo all’introduzione di modelli più compatti e meno costosi.

L’organizzazione sottolinea inoltre il vantaggio economico derivante dai minori costi di utilizzo delle auto elettriche. Secondo lo studio, dall’inizio della crisi legata ai prezzi del petrolio gli automobilisti europei hanno sostenuto complessivamente 53 miliardi di euro di costi aggiuntivi. Un automobilista che fosse passato a un’auto elettrica all’inizio della crisi avrebbe invece risparmiato, secondo le stime di T&E, circa 350 euro sui costi di utilizzo entro la metà di settembre.

La crescita delle vendite e dell’offerta viene interpretata da T&E come un segnale dell’effetto esercitato dagli obiettivi europei sulla CO₂. L’organizzazione evidenzia in particolare come, tra il 2021 e il 2024, l’assenza di target intermedi abbia favorito una maggiore concentrazione dell’offerta elettrica sui modelli più grandi e redditizi, mentre gli obiettivi previsti per il periodo 2025-2027 stanno contribuendo all’arrivo sul mercato di una nuova generazione di BEV.

Andrea Boraschi, Direttore di T&E Italia, ha dichiarato: «Gli automobilisti europei vedono finalmente arrivare più auto elettriche piccole e accessibili, quelle che aspettavano da tempo. La crisi petrolifera ha ulteriormente accelerato la corsa verso questi modelli. In Italia, lo scorso ottobre, i circa 600 milioni di euro di incentivi per le auto elettriche sono andati esauriti in poco più di 24 ore, permettendo a oltre 55.000 famiglie e microimprese di passare a una mobilità a emissioni zero. Per molto tempo i costruttori europei si sono lamentati della mancanza di domanda. Ora è chiaro: la domanda c'è, quando l'offerta è accessibile».

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