Newsletter

Batterie Bev: dopo 150mila km 16 modelli su 20 conservano almeno il 90% della capacità

Settembre 17, 2026

Le batterie delle auto elettriche mostrano livelli di degrado contenuti anche dopo percorrenze elevate. È quanto emerge dai dati raccolti da AVILOO attraverso oltre 500mila test indipendenti effettuati tra il 2022 e il 2026 su 20 modelli di auto elettriche usate, con veicoli analizzati in Europa, Nord e Sud America, Asia e Australia. A 150mila km, 16 dei 20 modelli considerati mantengono mediamente almeno il 90% della capacità originaria della batteria, mentre gli altri quattro si collocano tra l’85% e il 90%.

Il dato assume particolare rilevanza considerando che 150mila km possono corrispondere, con una percorrenza media di 15mila km all’anno, a circa dieci anni di utilizzo. Già a 50mila km, inoltre, tutti i modelli analizzati presentano un valore mediano di State of Health (SoH) superiore al 90%. Il SoH rappresenta la capacità residua della batteria rispetto a quella disponibile quando il veicolo era nuovo.

Tra i modelli analizzati, la Hyundai Ioniq 5 registra il valore più elevato a 50mila km, con un SoH del 97,13%. Seguono Mercedes EQA con il 96,56% e Hyundai Kona con il 96,27%. A 100mila km la Ioniq 5 mantiene un valore del 95,27%, davanti a Mercedes EQA (95,01%), mentre a 150mila km è la Mercedes EQA a raggiungere il valore più alto, pari al 93,97%, seguita da Hyundai Ioniq 5 (93,79%) e BMW i4 (93,62%).

Nella top ten analizzata, a 150mila km seguono Hyundai Kona con il 92,95%, Volvo XC40 Recharge con il 92,79%, Ford Mustang Mach-E con il 92,53%, Audi Q8 e-tron con il 91,27%, Skoda Enyaq con il 91,04%, Volkswagen ID.4 con il 90,75% e Audi Q4 e-tron con il 90,62%.

I dati mostrano comunque che il chilometraggio non è l'unico fattore da considerare. Il valore mediano del SoH diminuisce progressivamente all'aumentare della percorrenza, ma allo stesso tempo aumenta la differenza tra i singoli veicoli. Secondo AVILOO, tra le auto sottoposte ai test la variazione dello stato di salute può arrivare fino all'11%, con una differenza che può tradursi in circa 46 km di autonomia reale per singola ricarica.

A incidere sul degrado sono anche le modalità di utilizzo, tra cui la frequenza delle ricariche rapide, l'esposizione a temperature elevate e il mantenimento prolungato della batteria a livelli di carica elevati. Anche il clima rappresenta quindi una variabile da considerare quando si valuta l'invecchiamento delle batterie.

«Le batterie dei veicoli elettrici invecchiano meglio di quanto suggerisca il mito secondo cui si usurano rapidamente, ma non è questo l’aspetto più utile di questo rapporto. Ciò che conta è che lo stato di salute delle batterie varia significativamente tra i diversi modelli, e ancor di più tra le singole auto dello stesso modello», ha commentato Marcus Berger, Ceo di AVILOO.

Condividi su:
Realizzazione sito web & SEO by Digitalificio
Via Martiri della libertà, 28 - 20833 Giussano (MB) - P.IVA 06982770965
Privacy PolicyCookie Policy
cross