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Consultazione ARERA sulla ricarica privata: allo studio nuove misure per il CIR e le tariffe

Ottobre 27, 2026

L’Autorità propone di riaprire nel 2027 la sperimentazione per aumentare la potenza disponibile nelle ore notturne e festive, valutarne la stabilizzazione dal 2028 e introdurre una tariffa dedicata a box e posti auto pertinenziali. Il documento tiene conto dell’obbligo di certificazione dei nuovi punti di ricarica privati secondo l’Allegato X alla CEI 0-21. Osservazioni entro il 9 novembre.

ARERA ha pubblicato il documento per la consultazione 353/2026/R/eel, nell’ambito del procedimento avviato con la delibera 352/2026/R/eel del 6 ottobre. Il testo raccoglie gli orientamenti dell’Autorità per favorire la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico, promuovere una maggiore integrazione tra infrastrutture di ricarica e rete elettrica e aggiornare alcune tipologie contrattuali previste dal Testo integrato delle disposizioni per l’erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica (TIT).

Il documento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, che comprende l’obbligo, dal 1° gennaio 2027, di certificazione dei nuovi punti di ricarica privati secondo l’Allegato X alla norma CEI 0-21, introdotto dall’articolo 23 del decreto legislativo 5/2026. Lo standard definisce le caratteristiche del Controllore d’Infrastruttura di Ricarica (CIR), il dispositivo che abilita la comunicazione e la gestione coordinata dei sistemi di ricarica, con possibilità di controllo da remoto e di partecipazione a servizi di flessibilità per il sistema elettrico.

ARERA sottolinea tuttavia che la conformità tecnica, da sola, non garantisce che un punto di ricarica sia effettivamente raggiungibile e controllabile da remoto: occorrono anche una connessione stabile a internet e, per il controllo da parte di soggetti terzi, un accordo con un operatore remoto autorizzato dal proprietario.

La sperimentazione «6 kW in F3» verso una possibile riapertura

Una delle principali proposte riguarda la sperimentazione avviata con la delibera 541/2020/R/eel, che consente alle utenze domestiche ammesse di disporre gratuitamente di una maggiore potenza prelevabile durante la fascia notturna e festiva F3, fino a 6,05 kW per i clienti con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW.

ARERA propone di riaprire le adesioni dal 1° febbraio al 31 dicembre 2027, adeguando i requisiti al nuovo quadro normativo. Tra le ipotesi sottoposte alla valutazione degli operatori figurano la conferma del ruolo del GSE nella verifica dei requisiti e nella gestione dell’elenco dei dispositivi idonei, l’introduzione della programmazione oraria della ricarica e la richiesta di una dichiarazione dell’installatore che attesti la connessione del dispositivo a internet. Per i nuovi aderenti, l’Autorità ipotizza di mantenere attivi i criteri sperimentali di gestione dei contatori fino al 28 febbraio 2029.

Il documento valuta inoltre la possibilità di trasformare la sperimentazione in una misura regolatoria strutturale dal 2028, senza una scadenza prestabilita. Una soluzione di questo tipo garantirebbe maggiore continuità agli utenti e agli operatori, ma richiederebbe di affrontare alcune criticità: l’utilizzo della sola fascia F3 potrebbe non essere adeguato alle diverse condizioni delle reti locali e ai contratti con fasce orarie personalizzate. Tra le ipotesi esaminate figurano quindi fasce orarie definite a livello territoriale dai distributori e la possibilità di escludere temporaneamente dalla misura aree della rete interessate da criticità, motivando la decisione e limitandone la durata.

Nuove ipotesi per la ricarica collettiva

ARERA prende in esame anche possibili interventi a sostegno delle infrastrutture di ricarica private collettive, come quelle installate in condomini, parcheggi aziendali e autorimesse. L’obiettivo è ridurre le barriere economiche alla loro diffusione, valorizzando la possibilità di spostare i prelievi verso le ore in cui la rete è meno impegnata.

Tra le ipotesi figura una sperimentazione tariffaria per le utenze in bassa tensione per altri usi (BTAU) dedicate alla ricarica, basata su criteri di calcolo della potenza impegnata che escludano le ore di minore carico. In questo modo, i gestori delle infrastrutture potrebbero beneficiare di condizioni più favorevoli se in grado di programmare i prelievi e limitare la contemporaneità delle ricariche nelle ore di maggiore utilizzo della rete.

Si tratta, in questa fase, di un’ipotesi da approfondire, anche in considerazione della complessità gestionale e del coinvolgimento necessario delle imprese di vendita e distribuzione.

Una nuova tariffa per box e posti auto pertinenziali

La seconda area di intervento riguarda l’aggiornamento delle tipologie contrattuali previste dal TIT. ARERA propone di introdurre una nuova tipologia, denominata «PERT», dedicata alle forniture elettriche di box e posti auto che costituiscono pertinenze dell’abitazione principale ma non sono collegati elettricamente al relativo punto di prelievo.

La proposta aggiornata prevede un limite di potenza contrattualmente impegnata di 10 kW e la necessità di documentare il vincolo di pertinenza. La struttura tariffaria combinerebbe i corrispettivi di rete previsti per la tipologia BTA3 con le componenti a copertura degli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche. Il passaggio alla nuova tariffa sarebbe volontario, su richiesta del cliente al proprio fornitore.

L’Autorità propone inoltre di ridefinire le tipologie contrattuali domestica (TD) e BTAU, introducendo per la prima il requisito dell’intestazione a una persona fisica e un limite di 15 kW alla potenza contrattualmente impegnata. Le modifiche, se confermate, entrerebbero in vigore dal 1° gennaio 2028 e richiederebbero una fase di transizione per informare i clienti interessati e gestire il passaggio alle nuove classificazioni.

Consultazione aperta fino al 9 novembre

ARERA invita gli operatori e gli altri soggetti interessati a presentare osservazioni e proposte sul documento entro il 9 novembre 2026, tramite il modulo disponibile sul sito dell’Autorità oppure via PEC all’indirizzo protocollo@pec.arera.it. I contributi saranno utilizzati per definire gli eventuali provvedimenti successivi.

A Questo link il testo integrale della Consultazione

Il testo integrale della delibera 352/2026/R/eel è disponibile a questo link.

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