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E-Mobility Europe firma un position paper per sostenere l'elettrificazione delle flotte

Aprile 1, 2026

E-Mobility Europe, insieme a un ampio fronte composto da associazioni industriali, organizzazioni della società civile e grandi città europee, ha pubblicato un position paper congiunto sulla proposta di regolamento europeo dedicato alle flotte aziendali pulite, la Clean Corporate Vehicles Regulation. L’iniziativa viene accolta come un passaggio strategico per sostenere la transizione verso la mobilità a zero emissioni, ma secondo i firmatari il testo attuale necessita di un rafforzamento per esprimere pienamente il proprio potenziale.

Nel documento si riconosce alla Commissione europea il merito di aver scelto uno strumento basato su obiettivi vincolanti per gli Stati membri, ritenuto più efficace rispetto a un approccio uniforme o a obblighi diretti a livello aziendale. Questo impianto consentirebbe infatti ai singoli Paesi di definire percorsi di elettrificazione delle flotte coerenti con le specificità nazionali, intervenendo al tempo stesso sul lato della domanda e supportando l’industria automobilistica europea nel raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni al 2030.

Tuttavia, il position paper evidenzia come l’attuale livello di ambizione rischi di risultare insufficiente. Il target del 45% di veicoli a zero emissioni entro il 2030 viene giudicato troppo vicino a uno scenario “business-as-usual” e inferiore persino alle ipotesi meno ambiziose valutate dalla stessa Commissione. Secondo i firmatari, un obiettivo più elevato è indispensabile per attivare investimenti significativi sia nella produzione sia nelle infrastrutture di ricarica, elementi chiave per sostenere la diffusione dei veicoli elettrici nelle flotte aziendali.

Un secondo punto critico riguarda l’inclusione dei veicoli a basse emissioni, in particolare gli ibridi plug-in. Il documento sostiene che queste tecnologie rappresentino una soluzione transitoria costosa e meno efficace rispetto alle aspettative, alla luce dei dati reali sulle emissioni. Per questo motivo viene proposta una revisione del perimetro della normativa, limitandolo esclusivamente ai veicoli a zero emissioni, così da orientare in modo più deciso gli incentivi pubblici e le politiche industriali verso tecnologie considerate future-proof.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata al tema della governance. Il rafforzamento dei meccanismi di monitoraggio e reporting è indicato come condizione essenziale per garantire la credibilità del quadro regolatorio e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. In questo ambito, il documento sottolinea l’importanza di disporre di dati affidabili e comparabili e di prevedere report annuali da parte degli Stati membri, includendo nei piani nazionali anche segmenti ad alta intensità d’uso come taxi e servizi di ride-hailing, attraverso misure dedicate.

Infine, il position paper richiama la necessità di estendere in prospettiva l’intervento normativo anche ai veicoli pesanti. L’assenza di target vincolanti per le flotte di camion viene definita una lacuna rilevante, considerando il ruolo centrale del trasporto merci nella decarbonizzazione del sistema logistico europeo. I firmatari chiedono quindi alla Commissione di introdurre obiettivi specifici entro il 2027, in parallelo alla revisione degli standard di CO2 per i veicoli pesanti.

A questo link è disponibile il documento

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