


Edison Next ha avviato l’installazione di 180 punti di ricarica per veicoli elettrici presso i parcheggi ad accesso pubblico di 34 strutture ospedaliere dell’Emilia-Romagna, tra cui il Policlinico di Sant’Orsola, l’Istituto Ortopedico Rizzoli e il Policlinico di Modena. Il progetto, frutto della collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, prevede la realizzazione di 90 infrastrutture, ciascuna dotata di due punti di ricarica, e sarà completato entro la fine del 2026. La prima installazione è stata completata presso l’Ospedale di Vaio a Fidenza, con tre infrastrutture che includono quattro punti fast fino a 50 kW e due punti quick fino a 22 kW. Le prossime installazioni riguarderanno l’Istituto Ortopedico Rizzoli, il Policlinico di Sant’Orsola e l’Ospedale Maggiore di Bologna, il Policlinico di Modena, il Bufalini di Cesena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, l’Ospedale degli Infermi di Rimini, l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, l’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena), l’Ospedale di Bentivoglio, la Casa della Comunità Cittadella S. Rocco a Ferrara, l’Ospedale di Piacenza, l’Ospedale Bellaria di Bologna, gli ospedali di Bobbio, Castel S. Giovanni, Fiorenzuola d’Arda, il nuovo Ospedale di Sassuolo, l’Ospedale Del Delta di Lagosanto, la Casa della Salute “Marco Parenti” di Castel San Pietro Terme, il Santa Maria Della Scaletta e l’Istituto di Montecatone a Imola, l’Ospedale degli Infermi di Faenza, il Ceccarini di Riccione, il Cervesi di Cattolica, il Franchini di Santarcangelo di Romagna, il Santa Maria Delle Croci di Ravenna, il Nefetti di Santa Sofia di Ravenna, il Colosseo di Rimini e il Guglielmo Marconi di Cesenatico.
Il progetto nasce dall’aggiudicazione di un bando di gara emesso da Intercent-ER, l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici della Regione, e mira a coniugare sostenibilità, innovazione tecnologica ed eccellenza sanitaria. Le infrastrutture installeranno complessivamente 58 colonnine fast e 32 colonnine quick, garantendo opzioni di ricarica sia per i mezzi operativi e del personale ospedaliero sia per pazienti e visitatori. Edison Next curerà progettazione, installazione, gestione e manutenzione delle colonnine per dieci anni, fornendo energia 100% rinnovabile e garantendo la possibilità di attivare la ricarica tramite app, carte RFID o Pos. Grazie alla piattaforma di monitoraggio attiva 24 ore su 24 sarà possibile verificare disponibilità, eventuali anomalie e sovraccarichi, assicurando assistenza anche da remoto e bilanciamento dinamico dei carichi.

«Con questo intervento rafforziamo il percorso di decarbonizzazione che la Regione Emilia-Romagna ha posto al centro delle proprie politiche e investiamo allo stesso tempo sulla qualità e sull’accessibilità del sistema sanitario pubblico» – dichiarano l’assessora ai Trasporti e alla Mobilità, Irene Priolo, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. «Il progetto integra in modo strutturale infrastrutture di ricarica e servizi pubblici essenziali: ospedali e Case della Comunità diventano nodi di una rete capillare che rende la mobilità sostenibile più accessibile, riducendo l’impatto ambientale degli accessi quotidiani di personale sanitario, pazienti e visitatori e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria anche negli ambienti ospedalieri. Si tratta di un’operazione rilevante per dimensioni e diffusione territoriale, coerente con le azioni del Piano Aria, che punta alla riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti, tra i più impattanti».
«Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che affianca la sostenibilità all’eccellenza sanitaria dell’Emilia-Romagna, che raccoglie strutture ospedaliere punto di riferimento a livello nazionale e internazionale» Marco Carvelli, Head of E-Mobility di Edison Next. «Grazie all’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, Edison Next contribuisce a far sì che questi luoghi amplino e migliorino l’offerta di servizi a disposizione di pazienti, visitatori e personale sanitario, promuovendo al tempo stesso una mobilità più sostenibile e contribuendo concretamente alla transizione energetica di questi territori».
Queste installazioni rafforzano l’impegno di Edison Next nella mobilità sostenibile, che entro il 2026 prevede di superare le 400 infrastrutture a livello nazionale.
