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Tariffe ricarica: ad agosto è aumentato il risparmio per chi utilizza un'auto elettrica

Settembre 15, 2026

L’Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica di Adiconsum e TariffEV ha pubblicato l’aggiornamento relativo ad agosto 2026. L’analisi prende in esame 437 tariffe, suddivise tra 153 offerte per la ricarica AC, 152 per la DC e 132 per la ricarica HPC. Il dato emerge in un contesto nel quale il costo dei carburanti fossili è aumentato, rafforzando il vantaggio economico dell’auto elettrica soprattutto quando la ricarica viene effettuata a costi contenuti (a questo link le tabelle di Adiconsum).

Il prezzo medio rilevato dall’Osservatorio è pari a 0,64 euro/kWh per la ricarica in AC, 0,73 euro/kWh per la DC e 0,76 euro/kWh per l’HPC. Considerando esclusivamente la tariffa più conveniente proposta da ciascun operatore, i valori medi scendono rispettivamente a 0,46 euro/kWh in AC, 0,54 euro/kWh in DC e 0,56 euro/kWh in HPC.

È proprio il confronto con i carburanti a evidenziare la convenienza dell’elettrico. Sulla base dei prezzi medi dei carburanti rilevati nella regione Lazio l’11 settembre, pari a 2,179 euro/litro per il gasolio, 2,071 euro/litro per la benzina e 0,731 euro/litro per il GPL, l’Osservatorio stima per un’auto elettrica con un consumo di 20 kWh/100 km un costo di pareggio in autostrada di 0,545 euro/kWh rispetto al diesel e di 0,576 euro/kWh rispetto alla benzina.

Questo significa che, utilizzando una tariffa inferiore a tali soglie, la percorrenza con un’auto elettrica risulta più economica rispetto alle corrispondenti alimentazioni tradizionali. Il vantaggio è ancora più evidente con le tariffe più convenienti rilevate dall’Osservatorio: 0,30 euro/kWh per i Supercharger Tesla in HPC, 0,39 euro/kWh per Evway in roaming su Edison in DC e 0,25 euro/kWh per Emobitaly in AC.

In ambito urbano, dove l’Osservatorio considera un consumo medio dell’auto elettrica di 13 kWh/100 km, le soglie di pareggio salgono a 0,838 euro/kWh rispetto al diesel e a 0,885 euro/kWh rispetto alla benzina. Anche in questo caso, quindi, le tariffe medie rilevate per AC, DC e HPC risultano inferiori alle soglie di confronto con benzina e gasolio, sebbene il differenziale sia più contenuto per le ricariche pubbliche più costose.

Il quadro va invece valutato diversamente nel confronto con il GPL, che presenta un costo per 100 km inferiore. La soglia di pareggio indicata dall’Osservatorio è infatti di 0,305 euro/kWh in autostrada e di 0,468 euro/kWh in città. Il vantaggio dell’elettrico rispetto al GPL dipende quindi maggiormente dalla tariffa di ricarica utilizzata.

L’analisi evidenzia inoltre una significativa variabilità delle offerte. Per l’AC i valori medi considerati dall’Osservatorio oscillano tra 0,52 e 0,84 euro/kWh, mentre per la DC il range è compreso tra 0,58 e 0,81 euro/kWh. In HPC si passa invece da 0,54 a 0,90 euro/kWh. Nel corso dell’estate alcuni CPO ed EMSP hanno inoltre proposto promozioni temporanee, offrendo ulteriori possibilità di riduzione del costo della ricarica.

Il monitoraggio arriva mentre la rete italiana ha raggiunto, secondo gli ultimi dati Motus-E citati dall’Osservatorio, 84.564 punti di ricarica installati al 30 giugno 2026: 60.359 con potenza inferiore a 50 kW, 17.432 tra 50 e 149 kW e 6.773 oltre 150 kW. I punti installati lungo la rete autostradale sono 1.516.

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