


Tesla ha ufficializzato anche in Europa l'introduzione delle nuove stazioni Supercharger prefabbricate, definite dalla casa americana “folding”, ovvero “pieghevoli”. Dopo essere state utilizzate e avvistate negli Stati Uniti, le nuove infrastrutture stanno facendo il loro ingresso anche sul mercato europeo, con una prima installazione che sarebbe stata individuata in Norvegia.

La soluzione rientra nella strategia con cui Tesla punta a incrementare la presenza dei Supercharger nelle principali aree di sosta della rete autostradale europea. Il programma dovrebbe entrare nella fase di maggiore sviluppo nel terzo trimestre del 2026 e sfrutta una tecnologia progettata per ridurre sia i costi associati alla realizzazione delle stazioni sia i tempi necessari per la loro installazione.
Il concetto delle stazioni prefabbricate non è completamente nuovo per Tesla. I primi esemplari erano stati avvistati negli Stati Uniti alcuni anni fa e, successivamente, la società ha sviluppato ulteriormente il progetto intervenendo anche sulle linee produttive dello stabilimento di New York dedicato alla realizzazione dei Supercharger. L'obiettivo è trasformare una parte significativa del processo di installazione in un'attività maggiormente standardizzata, con componenti già assemblati e pronti per essere trasportati e posizionati sul sito.
L'ultima generazione della stazione prefabbricata, presentata da Tesla nel marzo 2026, integra i più recenti Supercharger V4. La struttura viene realizzata su una solida base in cemento e utilizza un sistema di cerniere industriali che consente di movimentare e posizionare l'infrastruttura con maggiore rapidità. Un ulteriore elemento integrato nella soluzione è rappresentato dai pali telescopici destinati all'illuminazione degli stalli, componente che tradizionalmente può richiedere interventi specifici durante la realizzazione di una stazione.
La configurazione comprende inoltre un armadio di alimentazione in grado di gestire fino a otto Supercharger. La capacità complessiva arriva a 1,2 MW, con la possibilità di destinare questa potenza anche a stalli specificamente progettati per la ricarica dei veicoli pesanti, in particolare per il camion elettrico Tesla Semi. L'evoluzione della piattaforma prefabbricata punta quindi non soltanto a velocizzare la diffusione della rete per le autovetture, ma anche a predisporre l'infrastruttura per applicazioni future ad alta potenza dedicate al trasporto pesante.
