


Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, la diffusione delle auto elettriche in Europa continua a mostrare una forte concentrazione geografica, con le regioni del Nord Europa nettamente in testa per quota di veicoli a zero emissioni sul totale del parco circolante. Nel 2024, le percentuali più elevate di auto elettriche si registrano ancora una volta nei Paesi del Nord. In particolare, la regione di Flevoland nei Paesi Bassi guida la classifica con una quota del 22,1% di auto elettriche sul totale, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al 2023.
Seguono, a distanza, Stockholm (14,4%), Hovedstaden (13,3%), Vlaams-Brabant(12,9%) e Midtjylland (12,6%). Nel complesso, solo poche regioni europee superano la soglia del 10%, a conferma di una diffusione ancora disomogenea del veicolo elettrico a livello continentale e fortemente legata a fattori come reddito, infrastrutture di ricarica e politiche di incentivo (a questo link ulteriori dettagli).

Il dato più rilevante, guardando al contesto italiano, è l’assenza di regioni tra quelle con le più alte quote di auto elettriche. Un segnale che evidenzia il ritardo strutturale del Paese nella penetrazione dei veicoli elettrici rispetto ai leader europei, soprattutto in termini di diffusione sul parco circolante complessivo. Questo divario riflette dinamiche già note: una crescita delle immatricolazioni elettriche più lenta rispetto al Nord Europa e una base installata ancora limitata, che fatica a scalare in modo significativo.
Se sul fronte elettrico l’Italia resta indietro, emerge invece un primato in un altro segmento della mobilità. Analizzando i veicoli commerciali – che includono camion, trattori stradali e mezzi speciali – la Valle d’Aosta risulta la regione europea con la quota più elevata sul totale dei veicoli, pari al 22%. Un risultato legato in larga parte alla posizione geografica strategica della regione, al confine con Francia e Svizzera, che la rende un corridoio chiave per il traffico merci a livello europeo. Alle spalle della Valle d’Aosta si collocano la provincia belga delle Fiandre Occidentali e alcune regioni di Irlanda e Francia, tutte con quote intorno al 20%.

Nel complesso, i dati Eurostat delineano un’Europa della mobilità sempre più divisa. Da un lato, le regioni del Nord avanzano rapidamente nella transizione verso l’elettrico, grazie a ecosistemi maturi e politiche di lungo periodo. Dall’altro, ampie aree del continente – tra cui l’Italia – mostrano una diffusione ancora limitata. Parallelamente, la distribuzione dei veicoli commerciali evidenzia come fattori geografici e logistici continuino a giocare un ruolo determinante nella composizione del parco circolante, soprattutto nelle regioni attraversate dai principali corridoi del trasporto merci europeo. Il risultato è un quadro in cui la transizione della mobilità procede con velocità differenti, confermando la necessità di politiche più mirate per colmare i divari territoriali ancora evidenti.
