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Motus-E sugli standard CO2: "Serve una vera politica industriale per sostenere l’elettrificazione"

Novembre 6, 2026

Motus-E interviene sul voto della Commissione ENVI del Parlamento europeo relativo agli emendamenti agli standard sulle emissioni di CO2 delle auto, sottolineando la necessità di affiancare agli obiettivi di elettrificazione una strategia industriale coerente. Secondo il presidente dell’associazione, Fabio Pressi, il mantenimento di un alto target finale di elettrificazione al 2035 rappresenta un segnale positivo, ma la discussione sugli obiettivi emissivi non può prescindere dalle condizioni necessarie per consentire all'industria europea di raggiungerli.

«Bene il mantenimento di un alto target finale di elettrificazione dell’auto, che conferma la direzione verso cui andrà l’Unione europea nel 2035. Ma continuare a discutere di obiettivi sulle emissioni, senza costruire le condizioni industriali per raggiungerli, rischia di far perdere all’Europa la sfida più importante: quella della competitività», dichiara Pressi.

Tra gli elementi di criticità evidenziati da Motus-E figura l'ipotesi di introdurre una nuova categoria di veicoli, i cosiddetti VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels), che secondo l'associazione potrebbe generare incertezza normativa e rendere più complessi i piani di investimento delle case automobilistiche. Pressi richiama inoltre l'attenzione sulla disponibilità limitata dei carburanti rinnovabili a basse emissioni destinati ad alimentare questi veicoli, ritenendo che tali risorse dovrebbero essere prioritariamente indirizzate verso comparti difficilmente elettrificabili, come il trasporto aereo e marittimo. L'associazione sottolinea anche la necessità di sostenere lo sviluppo dei componenti elettrici destinati alle auto ibride plug-in.

Motus-E evidenzia inoltre come la crescita delle immatricolazioni full electric dimostri che la trasformazione del mercato è già in corso. A settembre, secondo Pressi, la quota media di mercato delle auto completamente elettriche ha raggiunto il 30%. Per consolidare questa tendenza e recuperare competitività nei confronti di altre realtà internazionali, a partire dalla Cina, l'associazione ritiene necessario attivare strumenti di finanza pubblica capaci di attrarre capitali privati e favorire gli investimenti industriali anche da parte di operatori extraeuropei, prevedendo adeguate regole di trasferimento tecnologico.

Per quanto riguarda l'Italia, Pressi richiama infine la possibilità di destinare parte delle risorse legate ai 14 miliardi di euro di scostamento di bilancio richiesti all'Unione europea per rafforzare la sicurezza energetica nazionale allo sviluppo dell'elettrificazione dei trasporti. Una scelta che, secondo Motus-E, contribuirebbe a ridurre strutturalmente la dipendenza dalle importazioni di petrolio e a sostenere la filiera industriale nazionale.

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