Ricarica ultrafast e customer experience le sfide di Electrip
Infrastrutture che raggiungono i 400 kw di potenza, una user experience intuitiva e un approccio strategico rivolto a centri commerciali e aree ad alta affluenza per una copertura sempre più capillare del territorio. Con questa ricetta Electrip sta consolidando la presenza in Italia, affidandosi a un ecosistema tecnologico proprietario e progettando internamente le proprie stazioni per assicurare performance di altissimo livello. Andrea Casartelli, country manager, racconta priorità, sfide future e la roadmap europea del Cpo

Andrea Casartelli, Country Manager per l’Italia di Electrip
Infrastrutture ad alta potenza, qualità del servizio, centralità dell’esperienza utente. Con questi tre pilastri Electrip ha costruito la propria identità sul mercato europeo della mobilità elettrica, e da circa due anni sta rafforzando in modo significativo la propria presenza anche in Italia. Parte del gruppo turco Zorlu Enerji, il Cpo ha scelto di concentrare la propria strategia su progetti B2B, con particolare attenzione a contesti ad alta affluenza come centri commerciali, aree ur- bane e poli strategici per la logistica e i servizi. Una scelta che ha portato alla nascita di hub di ricarica ad alta potenza come quelli realizzati ad Aosta e ad Assago (Milano), quest’ultimo oggi il più grande d’Europa nella sua categoria. Electrip opera con un modello integrato: pro- getta direttamente le proprie stazioni, ne affida l’installazione a partner certificati e si affida a un ecosistema tecnologico sviluppato interna- mente per garantire performance elevate, con- tinuità di servizio e interoperabilità. L’approccio è quello di una crescita sostenibile, costruita su relazioni strategiche con grandi property company e su una visione europea che coin- volge anche mercati in rapida evoluzione come Grecia, Polonia e Turchia. La ricarica ultrafast non è solo una questione di potenza erogata, ma di affidabilità, facilità d’uso e chiarezza: per questo l’azienda punta su soluzioni come AutoCharge, sul supporto continuativo agli utenti e su un pricing trasparente. A guidare questa fase di espansione è Andrea Casartelli, nominato lo scorso giugno Country Manager per l’Italia. Con una lunga esperienza nel settore energetico e in progetti legati alla transizione, Casartelli porta in Electrip una visione orientata al consolida- mento della rete e alla costruzione di relazioni di lungo periodo con partner e istituzioni. A
lui abbiamo chiesto di raccontare obiettivi e priorità dell’azienda in un mercato in piena trasformazione.
Con quale strategia Electrip si è affacciata sul mercato italiano?
«Il Cpo ha iniziato a interessarsi con decisione al territorio italiano circa due anni fa, quando la divisione italiana di Zorlu Enerji è diventata appunto Electrip, cambiando la propria compagine sociale in seguito all’ingresso di un fondo sovra- no inglese. L’approccio per il mercato italiano si è concentrato fin da subito su una strategia B2B. Quindi abbiamo puntato prevalentemente sulle aree commerciali, con un approccio totalmente votato al servizio. Electrip è entrata nel merca- to con l’obiettivo di definire nuovi standard in termini di customer experience, concentrandosi principalmente sulle performance delle stazioni e sulla facilità di utilizzo. Altra condizione imprescindibile era quella di realizzare degli hub in grado di servire contemporaneamente un ampio numero di utenti. Due esempi perfetti di questa strategia sono le infrastrutture che Electrip ha realizzato ad Aosta e ad Assago (MI), dove abbiamo attivato il più grande hub europeo con ricarica ad alta potenza».
Infrastrutture ultrafast con un numero impor- tante di charging point: queste sono caratteristiche che hanno contraddistinto la vostra offerta fin da subito…
«Abbiamo intercettato un segmento particolare, puntando fortemente su una tipologia di rica- rica ultrafast che stava e sta tuttora crescendo sia dal punto di vista degli utilizzatori, sia dal punto di vista tecnologico, con sempre più veicoli in grado di sfruttarne i benefici. Gli hub a 400 kilowatt, fondamentalmente, sono oggi lo stato dell’arte dell’EV charging in termini di prestazioni. Ovviamente non siamo l’unico CPO a offrire ricariche ad alta potenza, ma la parti- colarità delle stazioni Electrip è la possibilità di garantire a tutti i veicoli connessi, anche contemporaneamente, la stessa potenza e quindi le medesime performance di ricarica in termini di velocità, quindi hub in grado di soddisfare anche l’e-driver più esigente».
In effetti questa è una peculiarità tutt’altro che scontata…
«Proponendoci sul mercato con una strategia che punta con decisione sull’esperienza utente, era una condizione necessaria a nostro modo di vedere il mercato. In ogni circostanza è impor- tante mantenere la nostra promessa. Ovvia- mente non è un processo semplice, anche in termini di investimento sulle infrastrutture, ma è un tratto distintivo in termini di qualità del servizio che il mercato ci sta riconoscendo».
Quali sono i vostri obiettivi a breve termine?
«Entro fine anno dovremmo raggiungere i 700 punti di ricarica attivi in Europa, massa critica che ci pone come uno dei principali Cpo attivi nel Vecchio Continente. Molti di questi sono già previsti nella nostra pipeline. Per raggiungere questo obiettivo dovremo sicuramente aumentare la nostra capillarità anche a livello locale. Oggi in Italia siamo presenti in 11 province e ci sono numerose aree strategiche che desideriamo presidiare. Premesso questo, stiamo puntando a un approccio più europeo, in particolare con un focus dedicato a Paesi come Polonia, Grecia, Bulgaria, Francia e Turchia. L’obiettivo a lungo termine è quello di raddoppiare i punti di ricarica, raggiungendo una quota tra i 1.400 e i 1.500».
A questo link l’articolo completo pubblicato su E-Ricarica di settembre 2025




