


La presenza di punti di ricarica per veicoli elettrici nelle strutture ricettive sta rapidamente passando da elemento distintivo a requisito sempre più atteso da una quota crescente di viaggiatori. Hotel, resort, agriturismi e ristoranti si trovano oggi di fronte a un cambiamento che coinvolge sia le abitudini di mobilità sia le aspettative della clientela, con la ricarica destinata a diventare parte integrante dell'esperienza di soggiorno. I numeri confermano l'evoluzione del fenomeno. Secondo un'analisi realizzata da Powy sulla base dei dati Booking, in Italia soltanto il 15% circa delle strutture ricettive offre oggi un servizio di ricarica per veicoli elettrici, pari a poco più di 5.100 realtà su quasi 34.000 censite. Un dato ancora limitato, ma che evidenzia ampi margini di crescita in un contesto caratterizzato da una domanda in costante aumento.

Lo stesso studio evidenzia come una struttura che mette a disposizione una ricarica gestita professionalmente possa registrare incrementi di fatturato fino al 10%, grazie a una maggiore attrattività nei confronti della clientela elettrica. A trainare questa tendenza contribuisce la crescente diffusione delle auto a batteria nei principali mercati turistici europei. In particolare la Germania, primo bacino di provenienza dei turisti stranieri in Italia, rappresenta un fattore determinante. Con una quota sempre più rilevante di veicoli elettrici circolanti, i viaggiatori tedeschi ricercano strutture in grado di garantire la possibilità di ricaricare durante il soggiorno, trasformando la disponibilità di una colonnina in un elemento di scelta al pari di altri servizi tradizionali. La logica stessa della ricarica in viaggio sta cambiando. Se lungo le autostrade prevale l'esigenza di effettuare soste rapide, nelle destinazioni turistiche il modello vincente è quello della cosiddetta destination charging.
L'automobilista non si ferma per ricaricare, ma ricarica mentre soggiorna, cena, visita una località o trascorre il tempo libero. Una dinamica che favorisce naturalmente hotel, ristoranti e strutture ricettive, dove il veicolo rimane parcheggiato per diverse ore. Non a caso stanno acquisendo crescente rilevanza piattaforme specializzate come EViaggio, uno dei principali riferimenti italiani per gli utenti che cercano strutture dotate di punti di ricarica. Il portale raccoglie migliaia di destinazioni tra hotel, ristoranti, campeggi e altre attività, consentendo di filtrare le strutture in base alla tipologia di connettore, alla potenza disponibile e ai servizi offerti. La diffusione di strumenti dedicati testimonia come la presenza della ricarica sia ormai diventata un criterio di ricerca autonomo nella pianificazione degli spostamenti.
Per gli operatori dell'hospitality esistono oggi diverse modalità per integrare il servizio. Alcune strutture scelgono di investire direttamente nell'acquisto e nella gestione delle infrastrutture, mantenendo il pieno controllo dell'offerta e delle tariffe applicate agli utenti. Altre preferiscono affidarsi a operatori specializzati che si occupano della progettazione, dell'installazione e della gestione operativa delle colonnine, riducendo gli oneri organizzativi e tecnici per l'albergatore. Si stanno inoltre diffondendo formule pay-per-use e modelli basati sulla condivisione dei ricavi, che consentono di limitare gli investimenti iniziali e trasformare la ricarica in una nuova fonte di entrate. L'interesse crescente del mercato è confermato anche dalle strategie dei principali operatori del settore. A inizio 2026 Elli, società del Gruppo Volkswagen specializzata nei servizi energetici e di ricarica, ha lanciato insieme a ChargeGuru un'offerta all-inclusive dedicata agli hotel, con l'obiettivo di semplificare l'adozione delle infrastrutture di ricarica attraverso un pacchetto che integra hardware, software gestionale e servizi di assistenza.
La proposta nasce proprio dalla convinzione che la disponibilità di punti di ricarica diventerà un fattore sempre più rilevante nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori elettrici. Anche Tesla ha recentemente rafforzato la propria presenza nel segmento hospitality attraverso il programma Supercharger for Business, che consente ad aziende, hotel e attività commerciali di installare infrastrutture basate sulla tecnologia della rete Supercharger mantenendo il proprio marchio e affidando al costruttore la gestione tecnologica e operativa del servizio. Un segnale significativo di come il mondo della ricarica stia guardando alle strutture ricettive come uno dei principali ambiti di sviluppo dei prossimi anni.
L'evoluzione della mobilità elettrica e l'aumento dei viaggi a lunga percorrenza stanno dunque ridefinendo il ruolo della ricarica nell'offerta turistica. Per hotel e ristoranti non si tratta più soltanto di aggiungere un servizio accessorio, ma di rispondere a una domanda emergente, migliorare l'esperienza degli ospiti e posizionarsi in un mercato che premia sempre più le strutture capaci di accompagnare la transizione verso una mobilità a basse emissioni.
A questo link l'articolo completo pubblicato su E-Ricarica di Luglio-Agosto