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Thomsen (Juice Technology): “Ecco le tre principali tendenze per le infrastrutture di ricarica”

Maggio 10, 2022

Quali sono le principali tendenze che si stanno delineando in questo momento così dinamico per il mondo delle auto elettriche e delle infrastrutture di ricarica? Lo abbiamo chiesto a Lars Thomsen, futurologo e membro del consiglio di amministrazione di Juice Technology AG, uno dei principali produttori di stazioni di ricarica elettrica nonché software house e leader nel mercato delle stazioni di ricarica portatili per veicoli elettrici.

Lars Thomsen, futurologo e membro del consiglio di amministrazione di Juice Technology AG: «Le offerte di veicoli elettrici stanno aumentando, i tempi di ricarica si accorciano costantemente e le opportunità di ricarica, sia nella sfera pubblica sia in quella privata, sono sempre più diffuse»

A che punto è lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica per auto elettriche in Europa?

«I veicoli elettrici hanno rappresentato circa il 20% delle vendite di auto nuove in Europa nel 2021. Nei cinque maggiori mercati europei - Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna - la quota di mercato rivendicata dai veicoli elettrici è passata dall'8% nel 2019 al 38% nel 2021. Nel settembre 2021, la Model 3 di Tesla è diventata la prima auto completamente elettrica ad aver raggiunto l'ambita posizione di auto più venduta in Europa. Insomma, mentre le immatricolazioni di veicoli per uso stradale alimentati a gasolio e benzina stanno diminuendo, la quota di veicoli "plug-in" cresce a due cifre».

Quando è previsto il sorpasso?

«In Europa, la quota combinata di veicoli elettrici a batteria e di veicoli elettrici ibridi plug-in supererà quella dei veicoli diesel e a benzina di nuova immatricolazione già nella prima metà del 2023. In quasi tutti i segmenti e le classi di veicoli, le auto elettriche raggiungeranno il punto di svolta entro il 2025, quando la loro attrattiva in termini sia economici sia prestazionali supererà di netto quella dei veicoli a combustione interna, destinati a un'eliminazione graduale».

Quali sono i fattori chiave di questa accelerazione? 

«Le offerte di veicoli elettrici stanno aumentando, i tempi di ricarica si accorciano costantemente e le opportunità di ricarica, sia nella sfera pubblica sia in quella privata, sono sempre più diffuse. Grazie alla crescente concorrenza, alla diminuzione dei prezzi e alla più ampia gamma di offerte sul mercato, i veicoli elettrici sono destinati a dominare i segmenti di prezzo medio-basso».

Sarà un mercato a guida cinese, oppure gli Stati Uniti sapranno reagire più di quanto hanno fatto sino ad ora?

«In questo momento la Cina è in grado di proporre sui mercati europei e statunitensi i propri nuovi modelli di auto elettriche e PHEV, peraltro molto attraenti. Mi aspetto che almeno sei case automobilistiche cinesi lancino numerosi modelli su entrambi i mercati entro il 2025. Questa mossa stimolerà ancora di più il mercato statunitense delle auto elettriche, peraltro già in forte espansione, che è cresciuto del 190% rispetto allo scorso anno. Comunque la Cina rimarrà il più grande mercato BEV del mondo».

E negli USA cosa sta succedendo?

«Gli Stati Uniti prevedono un mercato in crescita per i veicoli elettrici e le infrastrutture di ricarica al di là di quanto è avvenuto finora nelle regioni metropolitane più popolate. A seconda della disponibilità di batterie e veicoli, la quota di auto elettriche rispetto alla totalità di auto nuove vendute negli Stati Uniti supererà il 40% entro il 2025. Nello stesso periodo di tempo, il volume della tecnologia di ricarica dei veicoli elettrici sul mercato statunitense potrebbe aumentare di venti volte o più rispetto a oggi».

Il sistema di ricarica Juice Booster 2 prodotto da Juice Technology è di fatto una wall box portatile con potenza fino a 22 kW

Passiamo all’Europa. Quali sono le principali tendenze per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica? 

«Le tendenze sono molteplici, potremmo però evidenziarne tre principali.

La prima: per quanto riguarda la ricarica CA in Europa, i dispositivi di ricarica trifase da 11 kW stanno diventando la soluzione più frequente: il caricatore di bordo è facilmente installabile grazie anche alle sue dimensioni contenute e permette di effettuare una ricarica completa delle batterie con 80 kWh o più durante la notte.

La seconda: per la ricarica in corrente continua, la connessione CCS (sistema di ricarica combinata) che fornisce fino a 350 kW di potenza di ricarica è lo standard adottato lungo le autostrade. L'uso delle installazioni che offrono da 50 a 100 kW sta diffondendosi nelle strutture di parcheggio pubblico, in ambienti urbani e nei punti di interesse».

E per la ricarica ultra veloce?

«Questa è la terza tendenza: entro il 2024, praticamente ogni area di servizio autostradale in Europa sarà dotata di colonnine di ricarica rapida, il che comporterà enormi investimenti per gli operatori delle strutture. I costi saranno trasferiti agli utenti sotto forma di prezzi relativamente alti per chilowattora, a meno che gli utenti non stipulino un contratto premium con l'operatore in questione per una tariffa base mensile».

Quanti saranno i player impegnati in questa competizione sui servizi autostradali? 

«Le previsioni attuali indicano che in Europa si creeranno da tre a cinque reti che competeranno tra loro per fidelizzare i clienti a lungo termine, in modo simile agli attuali operatori di telefonia mobile».

E arriviamo all’Italia…

«Il mercato italiano dell'auto ha chiuso il 2021 con 1.457.952 immatricolazioni, di cui il 4,6% è costituito da veicoli BEV (67.542), contro una quota del 2,3% nel 2020 e dello 0,5% nel 2019. Da una ricerca condotta dall’associazione Motus-E emerge che nel 2030 le auto elettriche rappresenteranno il 50% della domanda. L’indagine effettuata su un campione europeo di 14.052 consumatori europei, riporta l’opinione di 2.004 italiani, secondo cui la domanda di auto elettriche da parte dei consumatori arriverà a superare quella di ogni altro tipo di alimentazione entro il 2025, nel 2030 rappresenterà il 50% della domanda totale e nel 2050 quasi l’80%».

Cosa stimolerà questa domanda?

«La tendenza sarà stimolata dagli incentivi e da un’offerta sempre più ricca di modelli disponibili sul mercato. Il prezzo di acquisto dell’auto è il fattore che maggiormente influenza le scelte dei consumatori, più basso è il costo di un’auto elettrica e maggiore è la sua domanda. A parità di prezzo, una parte significativa di consumatori sceglierà un’auto elettrica già a partire dalla metà del decennio 2020–2030». 

Un altro fattore che potrebbe influenzare la richiesta di auto elettriche è la disponibilità di punti di ricarica… 

«È proprio così: per il 77% degli intervistati è importante avere accesso ai punti di ricarica nei luoghi che visita quotidianamente e il 72% farebbe lunghi viaggi con l’auto elettrica se ci fossero colonnine di ricarica veloce in autostrada e nelle arterie principali. I consumatori reputano mediamente il 50% più importante avere accesso alla ricarica privata piuttosto che a quella pubblica e il 65% degli intervistati dichiara che comprerebbe un’auto elettrica solo se avesse la possibilità di ricaricarla a casa, anche condividendo la colonnina».

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