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Nasce in Italia il primo centro europeo per il riciclo totale con recupero delle batterie al litio

Gennaio 23, 2026

In Italia entra in funzione il primo centro industriale in Europa in grado di gestire l’intero ciclo di vita delle batterie agli ioni di litio, dalla fase di test e messa in sicurezza fino al riciclo completo e al recupero delle materie prime. Il progetto, sviluppato da Reinova insieme ad A&C Ecotech e al gruppo BTS & Saker, ha completato con successo la fase di collaudo ed è ora pienamente operativo, con una capacità annua di trattamento pari a 12mila tonnellate. L’impianto, ubicato a Soliera (in provincia di Modena), rappresenta un passaggio rilevante per la filiera europea della mobilità elettrica, introducendo un modello industriale capace di trasformare batterie esauste in materie prime strategiche con un’efficienza di recupero che raggiunge il 99,6%. Il risultato è frutto di circa diciotto mesi di attività di ricerca e sviluppo, culminati in una fase di trial condotta su due tonnellate di batterie a fine vita, che ha permesso di mettere a punto un processo avanzato di triturazione e separazione. Il sistema consente di ottenere una Black Mass con un livello di purezza in grado di ridefinire gli standard di riferimento del settore.

L’impianto è progettato per trattare le chimiche oggi dominanti sul mercato, in particolare NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) e LFP (Litio-Ferro-Fosfato), che rappresentano circa il 98% della produzione globale di batterie. Questo consente il recupero e la reimmissione nella catena del valore di materiali critici come litio, nichel e cobalto, oltre a rame, alluminio e metalli preziosi quali oro e argento, trasformando il rifiuto in una risorsa pronta per la produzione di nuove celle. Il progetto si inserisce nel quadro normativo europeo definito dal Regolamento UE 2023/1542 e introduce strumenti come il Digital Battery Passport, pensato per garantire tracciabilità e sostenibilità lungo l’intera filiera. La partnership tra i tre soggetti coinvolti prevede una chiara distribuzione dei ruoli: Reinova è responsabile dell’architettura di sistema, degli standard di sicurezza e della tracciabilità digitale; A&C Ecotech cura gli aspetti regolatori, logistici e il trattamento presso l’hub operativo nel Sud Italia; BTS & Saker contribuisce con le tecnologie di pre-trattamento e l’esperienza maturata negli impianti pilota.

Con una capacità di pre-trattamento stimata in 12.000 tonnellate all’anno, l’hub supera la dimensione del progetto dimostrativo e si configura come un’infrastruttura industriale strategica. Il modello, ora validato, è destinato a essere replicato su scala nazionale ed europea, con l’obiettivo di ridurre i costi logistici e rafforzare l’autonomia dell’Unione Europea nell’approvvigionamento di metalli strategici, limitando la dipendenza da mercati extra-europei. In un contesto in cui la transizione energetica richiede soluzioni concrete, l’iniziativa posiziona l’Italia tra i Paesi più avanzati nello sviluppo di una filiera circolare per la mobilità elettrica.

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